Udinese, Toto-gol per battere anche il Palermo

di PIETRO OLEOTTO

Non c'è due (vittorie) senza quattro (risultati utili di fila). Non è un proverbio storpiato. E' solo uno dei quei titoli di film per fare cassetta negli Anni 80 con Terrence Hill e Bud Spencer. Ed è soprattutto il modo per inquadrare al meglio Udinese-Palermo. Dopo il filotto negativo – quattro gare senza neppure un successo – i bianconeri possono cancellarlo oggi con una striscia di altrettante partite a punti, considerando che vengono dal pareggio con la Samp al quale hanno fatto seguire i "colpi" con Cesena e Brescia. Setti punti segnando due sole reti: per questo Guidolin spera di rivedere al più presto il vero Totò-gol. Di Natale. Viene da un periodo difficile. Dovrebbe allenarsi di più per recuperare il terreno perduto, ma gli acciacchi gli impediscono di mettersi in pari per sprigionare la propria classe. Risultato? Un campione che diventa un giocatore anonimo, come è stato a Brescia, dove più che scattare rifiatava, dove ha giostrato più da centravanti che da suggeritore con licenza di colpire in percussione. Nei primi giorni della settimana ha di nuovo tirato il freno a mano, facendo immaginare un suo impiego part-time; ieri, invece, Guidolin gli ha rinnovato di nuovo la fiducia: «Gioca e spero faccia una grande partita». Così il capitano risolverebbe due problemi. Quello immediato, legato al risultato della sfida col Palermo, e quello futuro: ne oggi non si materializzasse all'orizzonte Totò-gol allora bisognerà davvero meditare sulle soluzioni alternative in attesa di un auspicabile recupero.
Scelte. Con Di Natale in campo, affiancato probabilmente da Denis (ma Floro scalpita e la scorsa volta alla vigilia sembrava essere lui il titolare per la trasferta di Brescia), il Guido dal punto di vista tattico si concentrerà sulla sostituzione di Pinzi, neppure convocato per colpa del problema muscolare all'adduttore della gamba sinistra rimediato giovedì nel corso dell'amichevole contro la Manzanese. Così Asamoah ritornerà tra i titolari e Sanchez continuerà ad apprendere l'arte del trequartista, anche se il modulo potrebbe essere anche una "variante" del 3-4-1-2.
Formazione. Si dovrebbe partire comunque con tre difensori a protezione di Handanovic, ovvero Benatia, Coda e Zapata; in mediana Isla, Inler, il già citato Asamoah e Pasquale, Sanchez tra le linee e davanti presumibilmente il tandem Di Natale-Denis. Insomma, a sinistra ci sarà di nuovo Pasquale che pare aver vinto il ballottaggio con Armero. Il mancino di Venaria sembra aver recuperato forma e fiducia. E potrebbe anche permettere la riproposizione del 4-3-3 "in corsa". Come? Retrocedendo a sinistra sulla linea dei difensori, con Isla, Inler e Asamoah al centro e il tridente Sanchez, Denis, Di Natale davanti. Oppure regalare a Guidolin la possibilità di coprire la fascia nel caso il tecnico di Castelfranco ordinasse dalla panchina il 3-5-2 con Sanchez in mediana. L'Udinese capace di cambiare faccia durante la partita, modello "fisarmonica", è servita. Adesso deve solo suonarle al Palermo.