"Tanguera", incanto di fuoco e passione

Sono volati da Buenos Aires a Trieste, la città più piccola in cui si siano esibiti. Tre recite soltanto, fino a oggi, imperdibili. Poi andranno a Monaco per due settimane. Parliamo della compagnia di Tanguera, spettacolo presentato in esclusiva per l'Italia venerdì sera alla Sala Assicurazioni Generali dello Stabile regionale, che ha debuttato nel 2002 nella capitale argentina con 18 mesi di repliche e che poi ha cominciato una tournéemondiale. Mosca, Berlino, Parigi, New York, Londra.
Resettate l'immagine del tango tradizionale, perché Tangueraè una storia vera e propria, scritta da Diego Romay e Dolores Espeja, con una trama e personaggi ben identificabili, raccontata attraverso la danza. Una danza nuova, fresca, virtuosistica, fisica nella violenza, nella dolcezza e nella passione, veloce nelle sequenze di gambe e braccia, con un marcato imprintingclassico. L'autrice di queste superbe coreografie si chiama Mora Godoy, una stella del tango argentino, ballerina al fianco di Miguel Ángel Zoto in produzioni come Una Noche de Tango, Perfumes de Tangoe Tango X2, autrice anche delle coreografie per Maximiliano Guerra. Ma di questo spettacolo, firmato da Omar Pacheco, cui il maestro Daniel Barenboim ha dato il patrocinio, ogni elemento è perfetto e tutto concorre a creare una produzione di altissimo livello. Non a caso ha ricevuto innumerevoli premi e riconoscimenti entusiastici da parte di tutta la critica. Un affresco di un'ora e un quarto, più quindici minuti di bis o danza libera, che offre emozioni a piene mani.
La storia di Giselle (Leticia Fallacara), che all'inizio del XX secolo arriva come immigrata al porto di Buenos Aires piena di speranze e sogni, è una storia, anche se alla fine dai risvolti tragici, dove Cupido finalmente non lo trovi più ai saldi. Toccante racconto d'amore, scandito in nove quadri, tra Giselle e Lorenzo (Esteban Domenichi), contrastata dal gangster Gaudencio (Dabel Zanabria) nei bordelli del porto de La Boca. Tutti i protagonisti, tra cui Carla Chimento, la tenutaria del lupanare inguainata nei provocanti abiti di Cecilia Monti, e il corpo di ballo, una ventina di performers, sono tecnicamente perfetti, coinvolgenti, «passione e fuoco», per rubare le parole a Variety. Gli applausi a scena aperta, al Rossetti, proprio non si contano. Prezioso nelle tonalità sature di blu e rossi il disegno luci di Ariel Del Mastro, ma anche in cesellati bianchi e nero, mentre nelle atmosfere fumose dei bassifondi in cui si svolge Tanguera, la musica e la voce della cantante Marianella, una stardel musical, si sfalda dentro gli spettatori. Il porto, i vicoli de La Boca, il bordello creati da Valeria Ambrosio sembrano veri. Entusiasmanti i pezzi d'insieme, ma anche i passi a due, sia quelli più sbarazzini sia quelli languidi, d'amore, o quelli incandescenti tra gangs.
Erica Culiat
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