L'evoluzione della fotografia nella mostra dell'associazione Graphiti a Klagenfurt

Anche Graphiti ha contribuito a consolidare il gemellaggio tra Klagenfurt e Gorizia. È stata inaugurata nei giorni scorsi nella città austriaca la mostra "Dal foro stenopeico al pixel digitale", realizzata dall'associazione goriziana in collaborazione con il virtualGmuseum e l'Università Alpe Adria di Klagenfurt proprio per partecipare al 45esimo anniversario del legame di amicizia che lega le due città.
L'esposizione, che resterà visitabile fino al 6 novembre nella sede dell'ateneo, rientra nel più ampio progetto culturale goArtonline, che è stato realizzato dalla stessa Graphiti nell'ambito delle Giornate europee del patrimonio. Quella in Austria è infatti l'ultima tappa di una serie di iniziative che hanno coinvolto Lubiana, in occasione dell'inaugurazione della nuova sede dell'Istituto italiano di cultura, la prefettura di Gorizia, dove è stata allestita una mostra, e la galleria di Medea, che raccoglie il patrimonio del virtualGmuseum.
Ha inaugurato la mostra austriaca il rettore dell'Università, Heinrich Mayer, insieme al vice sindaco e referente alla cultura del Comune, Albert Gunzer. Significativa anche la presenza del consigliere comunale di Gorizia Franco Hassek, che ha collaborato con Barbara Mayer dell'ateneo ed Erwin Salcher dell'amministrazione carinziana per garantire il successo dell'iniziativa. Le immagini selezionate con cura per questo importante avvenimento culturale sintetizzano l'evoluzione della fotografia, come indicato dallo stesso titolo della rassegna: quel che conta è che, nonostante le diverse tecniche e i vari temi presentati dagli artisti, alla fine emerge solo l'arte, ovvero la mediazione umana tra macchina e risultato finale. Gli artisti partecipanti sono Marko Vogric, Silvan Pittoli, Enzo Tedeschi, Miran Vizintin, Loredana Princic e Paul David Redfern. (f.s.)