24 ottobre 2010 —
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sezione: Gorizia
Anche Graphiti ha contribuito a consolidare il gemellaggio tra Klagenfurt e Gorizia. È stata inaugurata nei giorni scorsi nella città austriaca la mostra Dal foro stenopeico al pixel digitale, realizzata dallassociazione goriziana in collaborazione con il virtualGmuseum e lUniversità Alpe Adria di Klagenfurt proprio per partecipare al 45esimo anniversario del legame di amicizia che lega le due città.
Lesposizione, che resterà visitabile fino al 6 novembre nella sede dellateneo, rientra nel più ampio progetto culturale goArtonline, che è stato realizzato dalla stessa Graphiti nellambito delle Giornate europee del patrimonio. Quella in Austria è infatti lultima tappa di una serie di iniziative che hanno coinvolto Lubiana, in occasione dellinaugurazione della nuova sede dellIstituto italiano di cultura, la prefettura di Gorizia, dove è stata allestita una mostra, e la galleria di Medea, che raccoglie il patrimonio del virtualGmuseum.
Ha inaugurato la mostra austriaca il rettore dellUniversità, Heinrich Mayer, insieme al vice sindaco e referente alla cultura del Comune, Albert Gunzer. Significativa anche la presenza del consigliere comunale di Gorizia Franco Hassek, che ha collaborato con Barbara Mayer dellateneo ed Erwin Salcher dellamministrazione carinziana per garantire il successo delliniziativa. Le immagini selezionate con cura per questo importante avvenimento culturale sintetizzano levoluzione della fotografia, come indicato dallo stesso titolo della rassegna: quel che conta è che, nonostante le diverse tecniche e i vari temi presentati dagli artisti, alla fine emerge solo larte, ovvero la mediazione umana tra macchina e risultato finale. Gli artisti partecipanti sono Marko Vogric, Silvan Pittoli, Enzo Tedeschi, Miran Vizintin, Loredana Princic e Paul David Redfern.
(f.s.)