Dal cantiere sbuca un residuato bellico

Proprio a ridosso della zona dove partirà da domani la nuova viabilità, è spuntato fuori, ieri mattina, un residuato bellico, risalente, secondo quanto si è potuto apprendere, alla seconda guerra mondiale.
Fortunatamente la scoperta non ha comportato particolari disagi, visto che non è stato necessario far brillare l'ordigno sul posto, ma gli esperti, intervenuti sul luogo del ritrovamento, hanno potuto semplicemente rimuoverlo, in tutta sicurezza, per poi trasportarlo altrove e farlo brillare lontano da aree abitate.
Il ritrovamento del pezzo di artiglieria, rivelatosi poi un proietto inesploso, è stato "avvistato" verso le 7. Era affiorato dal terreno in un'area dietro via Terza armata utilizzata come deposito per il cantiere dei lavori del secondo lotto ed è curioso che sia spuntato fuori proprio ieri, ovvero in coincidenza con la fase di ultimazione dei lavori stessi. Sul posto sono interventi carabinieri, artificieri, personale del Genio civile, per una prima valutazione dell'ordigno in modo tale da accertarne il livello di pericolosità.
La bomba risultava lunga poco più di 40 centimetri, piuttosto pesante, ed era integra e chiaramente inesplosa. Pertanto è stato comunque necessario adoperare una certa cautela, anche se le dimensioni dell'ordigno bellico e il suo stato di conservazione sono sembrati comportare fin da subito un margine di rischio limitato. Gli artificieri hanno stabilito che non fosse necessario circoscrivere l'area del ritrovamento per far brillare il proiettile, visto che il suo stato di buona conservazione ne rendeva possibile il trasporto.
Il pezzo d'artiglieria è stato dunque a quel punto trasportato altrove ed è stato fatto esplodere in sicurezza. Da sottolineare che nei mesi scorsi sono stati trovati numerosi residuati bellici tra Sant'Andrea, Savogna e Farra nell'ambito dei lavori per la realizzazione del nuovo raccordo autostradale Gorizia-Villesse.
Piero Tallandini