Burgo: le donne sono il futuro dell'industria

TOLMEZZO. 'Le donne nell'industria" è il nuovo gruppo di lavoro riunito mercoledì dal Centro servizi scolastici per l'Alto Friuli a Tolmezzo con l'assessore provinciale alla montagna Ottorino Faleschini.
Scuola, istituzioni e Confindustria all'opera per dar maggior risalto e spazio alla donna nel mondo del lavoro. L'idea è stata stimolata, nel contesto di Confindustria, dal direttore della cartiera Burgo di Tolmezzo e capogruppo delle industrie cartarie di Confindustria Arno Alzetta, che dice «io vorrei nell'arco dei prossimi mesi, nei prossimi anni, poter assumere donne in cartiera, non – precisa - per abbellire l'aspetto umano dei miei collaboratori, ma perché ritengo che oggi più che mai abbiamo bisogno nelle aziende, negli stabilimenti di protagonisti che siano estremamente razionali, concreti, efficaci. Le donne hanno senso di responsabilità, spirito di appartenenza e alla fine ne risulta un lavoro migliore». Per Alzetta bisogna cambiare il metodo di lavoro, guardare avanti: «facendo cose diverse dal passato forse usciamo meglio dalla crisi». Confindustria avverte la necessità di approfondire e di apportare un cambio culturale nel territorio per quanto riguarda il ruolo che le donne possono avere nell'industria, abbattendo uno steccato culturale che al momento vede le donne con opportunità lavorative limitate. Alzetta ha trovato nell'assessore Faleschini un importante collegamento con tutto il mondo delle scuole dell'Alto Friuli. Faleschini spiega che a questo gruppo di lavoro, promosso dal Centro servizi scolastici per l'Alto Friuli, partecipano due dirigenti scolastici, Confindustria con il suo staff, ed il Centro dell'orientamento per l'Alto Friuli. Sono previsti 3 incontri, da qui a dicembre, per entrare nelle scuole già la primavera prossima. Alle scuole medie ci sarà un approccio più culturale, mentre alle superiori si entrerà più nel merito del lavoro, delle mansioni, delle reali prospettive occupazionali. Per Faleschini 'Con questo gruppo di lavoro entriamo con l'industria nella scuola". Ciò per invogliare le donne a intraprendere anche professioni ritenute normalmente più 'maschili".
Che l'idea nasca da Confindustria è sicuramente importante. Resta una domanda: il mondo del lavoro sarà pronto a dar più spazio alle donne? «Certamente - ammette Faleschini – bisogna operare su più fronti».
Tanja Ariis
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