Discariche a cielo aperto e la cultura del territorio

Il caso Ho percorso, qualche giorno fa, la strada 'Pordenone - Sequals" e mi sono fermato un attimo su una delle prime piazzole di sosta in direzione Sequals per un bisogno impellente. Ebbene, sono rimasto scioccato dalla innumerevole quantità di immondizia giacente sulla piazzola, ma soprattutto al di là della stessa verso i campi: vetrate, teli di plastica e altro ancora giacevano a cumuli per non parlare di 'cacche" sulla stessa piazzola. Ripreso il viaggio, ho notato, su una piazzola poco più avanti, una quantità rilevante di coperte e indumenti vari, oltre al resto identico a quanto descritto prima. Non è un fenomeno nuovo per me, che sono ciclista che corre non solo per il piacere di stare a cavallo della bicicletta, ma soprattutto per andare a conoscere le opere d'arte custodite in chiese, capitelli, castelli, ville e per ammirare le nostre terre sia di pianura sia di collina e montagna, ricche di una natura ancora fluente e poco contaminata. Noto, infatti, nei miei viaggi plurisettimanali, che i fossati ai bordi delle strade sono una discarica a cielo aperto dove troppi stupidi gettano di tutto pur di non gestirlo a casa propria con i mezzi che ogni Comune mette a disposizione, ma purtroppo non basta. Dove sono i controlli? Se vedo io tanta porcheria, le autorità, anche se non competenti in materia (la polizia stradale, mi risulta, che percorre diverse volte la Pordenone Sequals) non la vedono? E allora la lasciano lì? Comunque perché non gestire il proprio territorio in maniera corretta? Ognuno a casa propria, penso, tenga pulito sia la casa sia il giardino e l'orto (per i più fortunati) e allora di qui i signori sindaci dovrebbero avviare, in collaborazione con le scuole (importante insegnare sin da bambini come gestire il proprio territorio), delle uscite, protette dalla Protezione civile, per raccogliere, con mezzi di sicurezza (guanti, eccetera), tutte le porcherie di ogni fosso ai lati delle strade del proprio comune, differenziando sin da subito la raccolta. Così se ogni comune pulisce il proprio territorio avremmo le province e le regioni pulite. Ma non finisce qua, bisogna infatti continuare a seminare cultura di come gestire gli scarti e vigilare e denunciare (tutti, ognuno di noi deve farlo) le situazioni anomale. Soltanto così si salva la propria terra che tanto ci dà e noi, a cominciare dagli adulti (perché i piccoli ci copiano), dobbiamo essere i primi a dare esempio di correttezza.
Roberto Stefenello
Teglio Veneto