L'assessore Seganti: «Mai dalla Regione mancherà l'aiuto a Gorizia e Isontino»

'Puntare su qualità, ricerca e sviluppo, per sostenere la concorrenza internazionale, meglio ancora se con una guida imprenditoriale giovane". Questa la ricetta per sconfiggere la crisi e mantenere competitività sui mercati che si adatta a pennello all''impresa del futuro" goriziana e isontina secondo l'assessore regionale alle attività produttive, Federica Seganti, che ha voluto iniziare il suo mandato con una visita alla Miko, nota industria goriziana, seguita da una riunione nella sede dell'Assindustria di via degli Arcadi.
Una presenza, quella della neotitolare del referato alle attività produttive, di notevole importanza per mandare un messaggio chiaro circa l'attenzione della giunta regionale alla realtà industriale ed imprenditoriale della provincia di Gorizia: «Sento dire che ci si lamenta del fatto che Gorizia non abbia un assessore nella giunta regionale – ha scherzato la diretta interessata - ma io ormai sono sempre qui». Affiancata dal presidente della Confindustria, Gianni Di Bert, l'assessore Seganti ha voluto ribadire dunque a più riprese la propria vicinanza e la disponibilità a fare il possibile per sostenere l'impegno imprenditoriale «in una realtà territoriale – ha rimarcato – che è molto diversificata e dove si va dalla grande industria come la Fincantieri alla piccola e media imprenditoria per poi passare al turismo gradese. La mia presenza costituisce un segnale di vicinanza e interesse perché credo che sia fondamentale ascoltare le richieste che esprime una realtà territoriale composita come quella goriziana».
In questo senso, l'occasione propizia per toccare con mano la situazione è coincisa con la riunione della giunta di Confindustria con la presenza dei vari capigruppo alla quale ha assistito l'assessore, per discutere dei problemi delle aziende, progetti infrastrutturali ed energetici, delle aspettative e dei programmi di rilancio dell'economia isontina. «La Villesse-Gorizia ed il progetto portato avanti da Unicredit e lanciato a Trieste lo scorso febbraio sono altrettanti momenti di un rilancio di quest'area», ha osservato la Seganti, suggerendo di lasciare da parte ogni spirito campanilistico in considerazione del fatto che la modernizzazione dei porti di Trieste e Monfalcone è ugualmente significativa sia per lo sviluppo dell'Isontino che per quello della provincia di Trieste.
Tornando alla visita alla Miko, «partiamo da qui - ha detto l'assessore - per andare alla scoperta delle piccole e medie aziende che stanno avendo la forza di traguardare la crisi. La Miko dimostra come l'innovazione sia la chiave per posizionarsi sul mercato, vincendo le sfide con un prodotto di eccellenza». Attiva dal 1997 nel campo delle fibre tessili sintetiche, produce tessuti tecnici e ha fatturato, nel 2009, 8,5 milioni di euro. Il 14 per cento delle azioni sono dell'Asahi Kasei (colosso giapponese che fattura 10 miliardi di euro all'anno), il resto è nelle mani della famiglia Terraneo.
Piero Tallandini