Migliaia di visitatori alla mostra sul Futurismo

Si è conclusa con successo la mostra Der Sturm e il Futurismo allestita nella prestigiosa sede della Biblioteca Angelica di Roma, visitata da migliaia di persone, fra cui anche dalla figlia di Gino Severini e dai nipoti di Marinetti. La rassegna, curata da Marina Bressan (nella foto),è l'approfondimento e lo sviluppo della sezione Marinetti e il Futurismo a Berlino nell'ambito della mostra 'Futurismo. Filippo Tommaso Marinetti, l'avanguardia giuliana e i rapporti internazionali", conclusasi lo scorso marzo, ospitata e promossa dalla Fondazione Carigo.
Lusinghieri gli apprezzamenti per la rarità del materiale: la mostra, infatti, ospitava, per la prima volta in Italia, una ricca scelta di numeri della rivista d'arte 'Der Sturm" (L'assalto), la voce più autorevole dell'Espressionismo tedesco, fondata nel 1910 dal compositore, poeta, critico Herwarth Walden, amico di Filippo Tommaso Marinetti.
L'apertura al Cubismo, al Futurismo, era la prerogativa di 'Der Sturm", la rivista le cui copertine erano firmate da Oskar Kokoschka, Ferdinand Léger, Vasilij Kandinskij, Picasso, Artur Segal, Marc Chagall, August Macke, Emil Nolde, Kirchner, Gabriele Münter, Robert Delaunay, Gino Severini, Paul Klee... Entusiastico protettore delle avanguardie, Walden aveva preparato il pubblico, con la pubblicazione in traduzione tedesca di alcuni manifesti, ad accogliere in Germania la nuova avanguardia, ospitando il gruppo futurista nella sua galleria.
Il successo di pubblico era stato enorme. Ci furono altre occasioni espositive per i futuristi a Berlino, collettive e personali, che rinforzarono la loro popolarità. Herwarth Walden era affascinato dal genio di Umberto Boccioni.
I futuristi consolidarono il loro rapporto con Berlino e con la rivista nel primo dopoguerra, tramite il messinese Ruggero Vasari. Negli anni Venti 'Der Sturm", 'faro" per le nascenti avanguardie dell'Europa orientale, ospitò anche la 'nuova arte slovena": il goriziano Fernand Delak assieme ad August Cernigoj, Fran Kralj, Nande Vidmar, Marij Kogoj confermò il livello della giovane Slovenia, la cui avanguardia poteva confrontarsi serenamente a livello europeo.
Queste riflessioni e l'ulteriore esperienza dei futuristi in Germania nonché i rapporti internazionali del movimento italiano con le altre avanguardie europee sono stati analizzati nel libro della Bressan, 'Der Sturm e il Futurismo", pubblicato dalle Edizioni della Laguna e presentato in anteprima a Roma nella sede della Società nazionale Dante Alighieri dai professori Matteo d'Ambrosio dell'Università Federico II di Napoli, dal professor Alessandro Masi e dal segretario generale della Dante.