Le ombre della Santa Sede, Corrado Augias indaga

di SERGIO BUONADONNA I segreti del Vaticano di Corrado Augias

Mondadori, 304 pagine – 19,50 euro

Da gran tempo Corrado Augias è l'uomo dei segreti. Li ha indagati con grazia e incalzanti interrogativi nelle sue popolari inchieste televisive, dando fondo al genere giallo. È andato a esplorarli nelle capitali dell'intrigo, Parigi, New York, Londra e Roma. Questa volta, e c'era da aspettarselo, il giornalista e scrittore è andato a ficcare il naso nei segreti del Vaticano. Negli ultimi anni si era proposto alla polemica con dialoghi sulla religione, sulla Chiesa, sulla sua filosofia e suii suoi misteri. Ma fin qui si trattava di problemi dello spirito. Diverso il caso quando Chiesa, o meglio Vaticano si coniuga con crimine. Augias giunge ultimo, per la verità. Dan Brown, Luis Miguel Rocha e alcuni epigoni hanno già ambientato i loro
thrillerspiù o meno spirituali nelle stanze della Santa Sede ponendo allarmanti interrogativi ontologici ma soprattutto criminali. Com'è morto veramente, per esempio, Papa Luciani? Libri a tesi, tuttavia, da cui l'esperto e accorto Augias si tiene distante.
I segreti del Vaticanoparte da lontano, da Nerone e dalla persecuzione dei cristiani, ma affonda le dita sulla natura dello Stato Pontificio. Dice l'autore: «La domanda che il libro implicitamente si pone attraverso la serie degli episodi che narra è: uno Stato che si dice ispirato direttamente dalla divinità può avere nei fatti un comportamento diverso da quello di tutti gli altri stati? Uno Stato per definizione deve muoversi secondo i canoni della politica, che sono quelli che sono, e li conosciamo». Ma in che modo sono stati risolti? Spesso con l'ipocrisia e soprattutto con il silenzio che è d'uopo quando ci si avvicina al sacro, ma è pernicioso quando diventa ostinazione. Lo sappiamo bene ai nostri giorni e vediamo quanto importante sia l'azione di Papa Benedetto XVI nel liberare il campo dagli equivoci e restituire moralità e dignità al corpo ecclesiale. Il silenzio sulla pedofilia è durato un tempo infinito oscurando perfino un grande papato come quello di Giovanni Paolo II. Il velo è stato squarciato ma i grandi misteri rimangono. Il libro si occupa dei Templari, dei gesuiti, degli inquisitori, dei membri della potente Opus Dei, dei Papi: dall'umile Celestino V all'arrogante Bonifacio VIII, dal discusso Pio XII al mite ma "rivoluzionario" Giovanni Paolo I. Un lungo viaggio attraverso i secoli per arrivare fino a noi, ai casi più clamorosi e noti al grande pubblico. Sono la figura di Alì Agca, l'attentatore di Wojtyla, la misteriosa scomparsa mai chiarita di Emanuela Orlandi, la ragazza romana di quindici anni figlia di un impiegato del Vaticano, le losche vicende dello Ior, la Banca Vaticana, l'Istituto per le Opere Religiose e l'oscura fama di Marcinkus fino alla morte del banchiere Roberto Calvi, il triplice omicidio avvenuto nella Santa Sede alcuni anni fa quando un caporale, un colonnello della Guardia Svizzera e la moglie del colonnello vengono trovati uccisi. Una vendetta per una mancata benemerenza? Un omicidio a sfondo omosessuale? È stato questo un delitto dai risvolti inquietanti sui quali invano le famiglie delle vittime hanno chiesto la verità. L'inchiesta pontificia ha opposto un muro impenetrabile.
Augias si muove in queste trame come un abile regista che usa il "fermo immagine" quando l'inquadratura deve suggerire al lettore più attenzione o addirittura indicare la strada più plausibile verso la verità. E così il suo giallo s'infittisce. A beneficio della sua vasta e affezionata platea.
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