Può nascere un impianto di biogas nella zona artigianale di Arzene

Nessuna nuova 'scintilla" nella maggioranza di Arzene, la quale, dopo le recenti divisioni, ha votato compatta a favore della variante per la nuova pista ciclabile nel consiglio comunale di giovedì sera. Appena dopo la conclusione ufficiale dei lavori, il sindaco Luciano Scodellaro ha però voluto rendere noto al consiglio e al pubblico che tre lotti della zona artigianale nell'ex caserma Tagliamento sono stati richiesti da un'azienda che vuole produrvi energia. «Attraverso il biogas – ha spiegato il primo cittadino ieri –. Ha chiesto di avere un diritto di superficie che per 20 anni porterà nelle casse comunali 70 mila euro l'anno». L'area da 'affittare", ampia circa un ettaro, si trova nella parte dell'ex caserma rivolta verso le polveriere. Ad Arzene sono stati diversi, in questi anni, i progetti energetici approdati, tra le polemiche, a un nulla di fatto (uno degli ultimi, che prevedeva il percolato, risale a inizio 2010, mentre un'azienda agricola voleva farne un altro a biogas). Il sindaco ha voluto però 'smorzare" subito eventuali nuove polemiche. «Come amministrazione – ha spiegato – non siamo contrari a priori alle energie alternative pulite. Avevamo detto di no a suo tempo al progetto dell'azienda agricola perché previsto in una zona urbanistica non idonea. Diverso il discorso per la zona artigianale, dove tale destinazione è prevista dal piano urbanistico. Ora, però, tramite una richiesta di variante presentata dalla stessa azienda agricola, anche quel progetto sta proseguendo». In ogni caso, nella ex Tagliamento ci sono ancora dei passaggi burocratici da osservare. «Controlleremo la richiesta presentata all'azienda per i tre lotti – ha detto Scodellaro - entro 60 giorni». Poi si saprà se il progetto sarà stato approvato o meno dall'amministrazione. Si aspetta ora la reazione delle minoranze (Lega nord e Uniti per il bene comune, le quali, interpellate ieri, hanno detto di aver colto dopo il consiglio solamente l'accenno a una non meglio precisata «produzione di energia») e di alcuni membri della maggioranza, come l'ex assessore Luigi Maniago, a suo tempo molto critico nei confronti del progetto del percolato: anche lui, ieri, ci ha raccontato di non saperne niente.
Davide Francescutti
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