Le piantine Ogm stanno germinando

Le piante Ogm stanno germinando. Le sementi lasciate sul campo di Vivaro – che, dopo essere stato distrutto dai disobbedienti non è stato ancora arato come prevedeva il dispositivo della magistratura – hanno dato vita a nuove piante. «Questo serva da insegnamento a quanti dicono che le piante geneticamente modificate sono sterili» rivendica Fidenato. E se la magistratura ha già contattato dall'agricoltore per procedere con l'aratura – ad avvisare della nuova crescita sarebbe stata la leader di Greenpeace Federica Ferrario – sul fronte politico la Provincia di Pordenone si sta muovendo in direzione diversa da quella della Regione. Ieri mattina la quinta commissione consiliare, presieduta da Renzo Francesconi (sindaco di Spilimbergo), ha fatto visita all'azienda di Silvano Dalla Libera, vicepresidente di Futuragra, ed è stata accompagnata a visitare, oltre a una coltivazione di mais tradizionale e una biologica, anche quel che resta del campo Ogm di Vivaro «dove le piante superstiti – dice Dalla Libera – sono ancora in buone condizioni. La commissione è rimasta entusiasta della visita, sarebbe interessante che anche la commissione regionale e magari l'assessore Violino venissero a vedere con i loro occhi, senza preconcetti».
La commissione provinciale incontrerà anche esperti dell'Università e delle associazioni ambientaliste «per valutare gli aspetti scientifici – spiega Francescini -. Ne scaturirà un documento politico. Credo che finora si sia guardato solo l'aspetto economico, ma l'economia non la può decidere la politica, devono essere lasciate tutte le possibilità alle imprese. La questione va affrontata in modo laico». Francesconi, che lavora come dirigente nella direzione regionale che fa capo all'assessore Claudio Violino, sa bene qual è la posizione dell'assessore «così come lui conosce la mia – dice con il sorriso -. Credo che la via della coesistenza e dell'equilibrio sia quella più corretta così come credo che siamo molto in ritardo su questi temi e sulla sperimentazione che va garantita secondo modalità che rispettino tutte le colture».
E se la battaglia giudiziaria e politica è destinata a proseguire, il caso di Giorgio Fidenato ha già superato i confini nazionali. Oltre a essere intervistato da tutte le principali tv nazionali, Fidenato è stato al centro di un articolo del New York Times che gli ha garantito l'invito – come unico italiano – a un convegno sulle biotecnologie che si terrà nell'ambito del World food prize simposium in programma la prossima settimana a Des Moines in Iowa negli Usa.
Martina Milia
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