05 ottobre 2010 —
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sezione: Regione
Agricoltura
TRIESTE. Entro la fine di ottobre, la Lega Nord del Friuli Venezia Giulia depositerà in Consiglio regionale una proposta di legge contro lutilizzo degli Ogm in agricoltura. Lo ha annunciato ieri, a Trieste, lassessore regionale allAgricoltura, Claudio Violino (Lega Nord).
«Le cose sono cambiate rispetto ad alcuni mesi fa, quando esisteva unindicazione dellUnione europea che doveva far recepire agli Stati membri e alle Regioni un piano di coesistenza tra Ogm e colture convenzionali ha detto Violino . Oggi cè una raccomandazione di Bruxelles in cui si afferma che singoli Stati possono decidere se utilizzare o meno il transgenico».
«Questo ha sottolineato lassessore è propedeutico alla successiva scelta: se è no agli Ogm, non serve piano di coesistenza, altrimenti bisogna redigerlo». «La prima cosa da capire, quindi, è come si vogliono muovere le altre Regioni e, nei prossimi mesi, daccordo con gli altri assessori regionali, vedremo se utilizzare o meno il transgenico e di conseguenza provvedere al Piano». «Il primo passo, dunque ha concluso Violino è decidere se lItalia e, quindi, le Regioni vogliono il transegico. Da qui la proposta di legge del Carroccio che porterà il tema in Consiglio regionale».
Lintenzione della Lega è quella elaborare il testo presentato da Coldiretti Fvg, il 12 aprile scorso, allassessore regionale Claudio Violino a tutela della biodiversità e dell'agricoltura di qualità dagli Ogm. Legge condivisa da 55 associazioni ed enti del Fvg che hanno collaborato alla stesura.
Quella proposta di legge prevedeva 8 articoli e una relazione per dire no alle coltivazioni in campo aperto di piante Ogm, sì alla sperimentazione e alla ricerca in serra.
«Noi di Coldiretti non siamo contro la sperimentazione e la ricerca, che deve avvenire in serra aveva spiegato la direttrice di Coldiretti, Elsa Bigai , ma contro la coltivazione in campo aperto perché gli Ogm non risolvono un solo problema fra quelli che si propongono di risolvere: non la fame nel mondo (spesso i paesi dove si muore per fame sono i maggiori coltivatori di prodotti Ogm); non la difesa del territorio, dellambiente e soprattutto delle tipicità di cui il Fvg e lItalia sono leader mondiale».
«Con questa legge si restituisce alla Regione il diritto-dovere di governare il territorio nella sua complessità anche attraverso le imprese agricole che sono la prima tutela del territorio, se poste nella condizione di farlo con prodotti di qualità, nel rispetto dellambiente. Questa proposta sposa lo slogan di Slow Food del cibo buono, pulito e giusto, uno slogan che non può che vedere alleati tutti i cittadini consumatori del Fvg e quindi anche dei politici».
(r.da.)
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