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Le attrici del docu-film su Berloso: esperienza toccante

Domenica, per la prima volta, una trasmissione televisiva si occuperà del caso del killer con la balestra, Ramon Berloso, che ha ucciso due giovani escort, Ilenia Vecchiato e Diana Alexiu e che poi è morto il 20 agosto scorso dopo un tentativo di suicidio in carcere. “Quarto Grado”, in onda su Retequattro è il programma di approfondimento condotto dal giornalista e scrittore Salvo Sottile, che si occuperà della vicenda, con un docu-film. Il caso del goriziano Ramon Berloso, il “killer della balestra”, ha appassionato la troupe inviata da Mediaset, che ha ricostruito la vicenda appositamente per la puntata di domenica. Davide Loreti, reporter con esperienza ventennale (alle spalle tutti i casi più eclatanti: Falcone, Borsellino, Cogne, Garlasco, omicidio Gucci) è l’inviato che si è occupato della ricostruzione filmata dei delitti e delle indagini. Ci ha concesso un’intervista esclusiva, raccontandoci come si è svolto il suo lavoro in zona.
«Ho dedicato tre giorni interi alla trasferta friulana: il primo a raccogliere elementi e gli altri due a girare le immagini. Questo è abbastanza insolito – continua Loreti – ma il caso era realmente appassionante. Mi ha positivamente sorpreso la grande collaborazione che ho trovato a Udine: a partire dalla Procura, dai magistrati, dal capo della squadra Mobile Ezio Gaetano, dalla Questura e dai Carabinieri».
La troupe milanese ha ricostruito i movimenti di Berloso, ritornando sui luoghi del delitto. Le vittime del killer appariranno sul piccolo schermo nei panni di due giovani friulane, non professioniste. L’udinese Oriana Camassa di 28 anni ricostruirà gli ultimi attimi di Ilenia Vecchiato. «Sento ancora un brivido lungo la schiena – ci confessa - se ripenso che i passi che ho mosso durante le riprese sono gli stessi che Ilenia aveva realmente percorso poco prima di morire. Ma la troupe ha saputo mettermi a mio agio, nonostante la mia inesperienza e la tragicità della vicenda». Nelle vesti della bionda romena Diana Alexiu si è trovata invece Elisa Pesamosca, ventiduenne di Paluzza. «Un’esperienza molto toccante – rivela a sua volta - che non vorrei rivivere, nemmeno sapendo che è finzione. Calarmi nei panni di quella povera ragazza mi ha fatto provare un senso di impotenza: immagino sia la stessa sensazione che ha vissuto lei».
Loreti ha eletto come quartier generale della troupe un bar-ristorante di Udine: il Seven Music & Food di via Marco Volpe. Spiega così la sua scelta: «Sono stato attirato dall’insegna del locale, che mi ricordava i gialli: “Seven” come il famoso film con Brad Pitt». (al.zep.)

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