Dalla-De Gregori trent'anni dopo: il mito di Banana Republic resiste

Dalla e De Gregori di nuovo assieme, di nuovo in Friuli trent'anni dopo(per la precisione, trentuno) il 4 settembre in Giardin grande a Udine! Nell'estate 1979 ebbe un enorme successo Banana Republic, il loro tour negli stadi italiani. Di quell'esperienza magica, che sembrava irripetibile, fecero un disco e successivamente un film, diventato subito cult.
Anche noi c'eravamo, allo Stadio Friuli, sotto una scroscio incessante di note musicali e di gocce d'acqua, per un bagno di folla e di pioggia. Attenti a quei due: ora ci riprovano! In occasione dell'unica data friulana del tour Work in Progress 2010, in programma a Udine sabato 4 settembre con una scaletta in bilico tra presente e passato, ripercorriamo – per capitoli – quel periodo storico e quella magica notte di oltre tre lustri fa.
Gli Anni di piombo
Banana Republicè indimenticabile per molti motivi. Basti ricordare il contesto nel quale la tournée si svolse: gli Anni di piombo(come titolo un celebre film Margarethe Von Trotta), ovvero quel periodo storico caratterizzato in Italia da sommosse popolari, bombe molotov e processi politici.
Proprio De Gregori, nel 1976, divenne protagonista di un episodio di quella lotta di classe che a suo modo cantava, un trauma che rischiò di fargli interrompere per sempre la carriera: durante un concerto al Palalido di Milano fu sottoposto a un vero e proprio processo dai collettivi studenteschi, che gli rimproveravano di percepire compensi troppo alti e di non destinarli alla causa.
Al tempo vi fu un'estremizzazione della dialettica politica, che si tradusse in violenze di piazza, in lotta armata e terrorismo. Uno degli episodi piú drammatici fu la strage di via Fani a Roma, con il sequestro e il successivo assassinio dell'allora presidente del consiglio Aldo Moro, per mano di un commando delle Brigate Rosse. L'anno con piú vittime fu il 1980, con la strage della stazione centrale nella Bologna di Lucio Dalla.
Non pochi scrittori e opinionisti ritengono gli anni '70 in Italia furono un'occasione mancata: a seguito dello sviluppo economico e culturale degli anni '60, i tempi avrebbero potuto essere maturi per stabilire un'economia industriale moderna e ben regolamentata.
Si torna negli stadi.
La mitica esperienza del '79 del tour Banana Republicresta, a oggi, l'evento che segnò la riconsegna al pubblico degli stadi, dopo le funeste esperienze degli anni di piombo. Quei due giovani cantautori italiani furono i primi a riaccendere gli amplificatori, i primi a immettere la musica d'autore nel grande circuito della musica dal vivo.
Il concerto del 1979
Nell'estate del '79, dopo che i concerti di Santana, Lou Reed e Chicago furono messi a tacere dalle molotov, Francesco De Gregori e Lucio Dalla ebbero il coraggio di partire con il loro tour, scrivendo di fatto la parola fine al decennio piú silenzioso che l'Italia moderna ricordi. Dopo di loro, ad appena qualche mese di distanza, arrivò Patti Smith, prima americana a calcare i palcoscenici italiani dopo quei fragori estremisti.
Cosa caratterizzò quell'anno? Ricordiamone gli eventi principali: a New York il bassista dei Sex Pistols Sid Vicious viene trovato morto per overdose; a Catanzaro si concluse il processo per la strage di piazza Fontana; il 16 luglio in Iraq Saddam Hussein diventò presidente del suo Paese; il 27 agosto vennero rapiti in Sardegna Fabrizio De André e Dori Ghezzi (poi liberati a dicembre); il 10 ottobre Maurizio Costanzo fondò il suo primo e unico giornale, L'Occhio, che durerà poco più di tre mesi; il 15 dicembre presero il via le trasmissioni della terza Rete Rai; alla vigilia di Natale l'Unione Sovietica invase l'Afghanistan, mentre Madre Teresa di Calcutta riceveva il Nobel per la Pace.
Banana in prestito.
De Gregori aveva scovato in America una canzone di Steve Goodman, resa popolare da Jimmy Buffet (e in seguito ripresa anche dagli Inti Illimani): si trattava di Banana Republics. Francesco non fece altro che tradurla abbastanza fedelmente, togliere la 's" finale e ridepositarla, col consenso degli autori originali.
Il concerto al Friuli. Nel corso di quell'estate epocale, la Repubblica delle Bananefu proclamata anche a Udine, quando Dalla e De Gregori fecero tappa allo stadio Friuli. Il concerto avvenne sotto la pioggia, che non spense il calore e l'entusiasmo delle migliaia di fan presenti. Prima di allora l'impianto veniva utilizzato per le partite dell'Udinese, a partire dal 26 settembre '76 (Udinese-Seregno, serie C), appena 10 giorni dopo il secondo terremoto.
La band di allora. Cosí diversi, i due riuscirono a creare una miscela perfetta con elementi delle due band. Primo tra tutti Ron: responsabile degli arrangiamenti e diviso tra pianoforte, chitarra acustica e cori. Con lui Giovanni Pezzoli e Franco di Stefano alle percussioni, Marco Nanni al basso, Ricky Portera e George Sims alle chitarre, Fabio Liberatori alle tastiere insieme a Gaetano Curreri, futuro cantante dei futuri Stadio.
La scaletta del '79 . Dalla e De Gregori partirono da Savona senza eccessive aspettative, il primo già pienamente affermato, il secondo reduce dal successo di Rimmel. A sorpresa, le piazze si riempirono (a Roma 40 mila presenze) tappa dopo tappa. Oltre alla title-track Banana Republic, ricordiamo: Un gelato al limon(di Paolo Conte), La canzone di Orlando, Bufalo Bill, Piazza Grande, 4/3/1943, Santa Lucia, Quattro canie Ma come fanno i marinaiche all'epoca - preceduta da un intro di Addio a Napoli– chiuse il concerto di Udine.
Giardin grande. Ce li ritroveremo il 4 settembre, 31 anni dopo, sempre piú cantanti e sempre meno cantautori. Francesco ha raggiunto il massimo livello di espressività vocale e ormai ama farsi definire «il cantante della band». Lucio conserva quelle intuizioni musicali e quell'aria sorniona di chi riesce a tirar fuori dal cilindro perle indimenticabili della canzone italiana.
Alberto Zeppieri
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