Cimpello-Gemona, via all'appalto

UDINE. Le offerte andranno presentate prima di Natale. Entro il 20 dicembre – data di scadenza del bando appena pubblicato dalla Gazzetta europea – si saprà se l'autostrada Cimpello–Sequals–Gemona potrà diventare realtà. Valore dell'opera, per la quale esiste già una proposta di project financing presentata dalla cordata che vede insieme Impregilo, Rizzani De Eccher e Autovie Venete, poco meno di un miliardo di euro: 975,710 milioni di euro. Il collegamento è quanto mai strategico per il Friuli Venezia Giulia. Il raccordo, infatti, collegherà la A 23 (Udine Tarvisio) alla direttrice est-ovest con l'interconnessione alla Portogruaro–Conegliano (l'autostrada A 28 che sarà aperta in via definitiva a fine settembre). Percorrere l'intera tratta autostradale, necessariamente a pedaggio, secondo le prime stime costerà 8 euro alle auto e 15 ai tir.
Ma quando sarà possibile? «L'obiettivo di questa legislatura – dice cauto l'assessore Riccardo Riccardi – è sbloccare la procedura».
Il bando. Il bando di gara prevede l'affidamento in concessione della progettazione definitiva ed esecutiva, della realizzazione e della gestione del raccordo autostradale A23–A28 Cimpello–Sequals–Gemona, «mediante lo strumento di finanza di progetto per il quale è richiesto l'impiego di risorse totalmente a carico dei soggetti proponenti» si legge. Il collegamento è un'infrastruttura di circa 58 chilometri che collegherà, con lo svincolo di Cimpello l'autostrada A28 con l'autostrada A23 all'altezza di Gemona, passando per Sequals. La gara, che ha valenza europea visto l'importo dell'opera, sarà vinta da chi presenterà l'offerta economicamente più vantaggiosa.
Requisiti. Le imprese che parteciperanno dovranno avere, quanto ai requisiti economici, un «fatturato medio annuo relativo alle attività svolte negli ultimi cinque esercizi antecedenti quello di pubblicazione del bando, come risultanti dai corrispondenti bilanci regolarmente approvati e depositati, non inferiore a 100 milioni di euro» e un capitale sociale non inferiore a 50 milioni di euro. Qualora il concorrente sia una società temporanea di impresa o un consorzio, gli stessi requisiti dovranno essere posseduti dalla capogruppo.
Per quel che riguarda la capacità tecnica è richiesto, tra le altre cose, lo «svolgimento, negli ultimi 5 anni antecedenti quello di pubblicazione del bando, di servizi affini a quello previsto dall'intervento, con allegato elenco, per un importo medio annuo non inferiore a 50 milioni di euro», nonché lo «svolgimento, negli ultimi 5 anni antecedenti quello di pubblicazione del bando, di almeno un servizio affine a quello previsto dall'intervento, con relativa indicazione del servizio, per un importo medio annuo non inferiore a 20 milioni di euro». Se il concorrente non avesse i requisiti tecnici richiesti, dovrebbe in alternativa disporre di una capacità economica e finanziaria pari al doppio di quella prevista.
L'iter. Le offerte andranno presentate entro il 20 dicembre. «La procedura – spiega l'assessore alle infrastrutture Riccardo Riccardi – segue quanto previsto dalla legge obiettivo. Puntiamo ad arrivare all'affidamento del definitivo e all'attivazione dei progetti nel corso della legislatura per arrivare, come abbiamo sempre detto, a sbloccare anche quest'opera». Se la procedura andrà a buon fine, quindi, i cantieri non partiranno comunque prima del 2013.
Pedaggio. Secondo lo studio di fattibilità già presentato in quarta commissione, il tracciato dovrebbe prevedere barriere iniziali e finali a Zoppola (in raccordo con la Portogruaro-Conegliano) e Majano, mentre gli svincoli intermedi saranno ad Arzene, Spilimbergo e Sequals. Per quel che riguarda il pedaggio – trattandosi di un project financing la leva per coprire l'investimento è il pedaggio - la tariffa che consentirebbe di ammortizzare i costi nell'arco di 55 anni di concessione (di cui 5 per i lavori) sarebbe di 0,141 euro a chilometro per il traffico leggero e 0,263 euro a chilometri per i mezzi pesanti, con un costo medio di circa 10 euro per l'intera tratta. Il costo a chilometro è più alto di quello in vigore oggi sulla rete di Autovie (0,036 euro), ma sarà più basso di quello che gli utenti della rete autostradale regionale pagheranno a partire dal prossimo anno.
Martina Milia
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