27 luglio 2010 —
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sezione: Pordenone
PORCIA. Oltre 500 mail in pochi giorni sono arrivate nella casella di posta elettronica di don Daniele Fort, parroco di San Giorgio Martire di Porcia, a firma di altrettanti animalisti di tutta Italia e a condanna dellutilizzo degli animali nellambito della 108° edizione della Corsa degli asini, in programma sabato 14 agosto. Il sipario sullevento clou dellagosto purliliese si alzerà giovedì per chiudersi il 16 agosto. Quanto alla protesta, è storia di ogni anno, anche se questa volta gli animalisti si sono presi in anticipo mettendo in piedi una catena telematica di SantAntonio che promette di scaldare i toni dei festeggiamenti.
«Succede da anni è il commento del parroco -. A differenza del passato semplicemente la protesta ha cominciato a utilizzare anche internet e, questa volta, è partita prima. Da parte nostra non abbiamo nulla da aggiungere a quanto già detto lo scorso anno. Dal loro punto di vista queste persone possono avere ragione, ma cè da dire che negli anni abbiamo accolto e rispettato tutti i loro suggerimenti: oggi perciò gli asini sono montati a pelo, da ragazzi e non da adulti pesanti, si limitano a fare due giri di campo e non salgono più fino in cima alla torre». Don Daniele è perciò sereno nel dire che gli animali non soffriranno mentre si contenderanno comè tradizione a Porcia, larrivo alla porta di ingresso della torre che si erge al fianco del Duomo. «Ricordo inoltre insiste don Daniele - che esiste una legge, sulla base della quale riceviamo il nulla osta a svolgere la corsa. Finché la rispetteremo continueremo ad organizzare levento».
(m.b.)
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