UDINE. Il commissariamento delle Comunità montane «è in atto e produce risultati, ma a conclusione di questo percorso sarà la politica a decidere quale strada intraprendere». Così il presidente della Regione Renzo Tondo. Ieri a San Pietro al Natisone con il commissario straordinario della Comunità montana del Torre, Natisone e Collio, Tiziano Tirelli, e il vicepresidente della Regione, Luca Ciriani, cui passeranno le deleghe per la Montagna, il governatore ha parlato del modello di gestione. «A mio parere ogni parte del territorio montano dovrebbe scegliere il modello gestionale che ritiene più appropriato e coerente con le proprie aspettative», ha detto Tondo.
Oltre al riepilogo del lavoro svolto in un anno di commissariamento, Tirelli ha presentato gli esiti di ricerca, realizzata in collaborazione con lUniversità di Udine sul concetto della montanità, che tiene in considerazione i fattori di spopolamento, età degli abitanti, distanza dai servizi base, tasso doccupazione e costruzione, rete stradale. La ricerca potrà essere una base per lo studio degli interventi da indirizzare allo sviluppo della montagna.
Critico invece il Pd. Per Gianfranco Moretton, capogruppo in Consiglio, i commissariamenti «hanno avuto il solo obiettivo di sostituire i presidenti eletti dalle assemblee dei sindaci con tecnici yes man fiduciari di Tondo. È singolare come il presidente della Regione affermi che i commissariamenti siano stati produttivi, efficienti ed efficaci sui risultati raggiunti. Ci piacerebbe sapere quali sono e ancor di più se anche i sindaci dei Comuni montani la pensano come lui. Purtroppo la realtà è tuttaltra». Moretton critica inoltre laffermazione di Tondo che «anziché proporre politiche concrete di sua competenza, le demanda ad altri soggetti non ben identificati. Così facendo abdica a suoi precisi doveri istituzionali, per di più rappresentando una prospettiva delle Comunità montane a geometria variabile, precostituendo una situazione improntata alla disparità di trattamento e conclude Moretton priva di qualsiasi pianificazione coerente con i problemi della montagna».