TAVAGNACCO. Pur con tutti i buoni propositi messi in campo dagli amministratori non cessano le numerose lamentele da parte dei cittadini e dei titolari delle attività commerciali e artigiane appartenenti al tessuto produttivo locale.
Lamentele, proteste a cui non mancano di dar voce con il loro operato gli esponenti dellopposizione. Questa volta tocca al consigliere e esponente di punta del Pdl, Danilo Bon, dare voce ai mugugni e alle richieste di molti cittadini di Feletto, che a detta del consigliere, si trovano ogni giorno a fare conti con levidente stato di degrado e di abbandono in cui versa il territorio a ridosso del Rio Tresemane.
Quindi archiviate le questioni inerenti la messa in sicurezza di via IV novembre ora Bon prende di mira il pessimo stato di incuria e di degrado in cui si troverebbe a suo dire larea attraversata dal Tresemane e punta il dito dritto verso lamministrazione. «Da numerose lamentele di miei concittadini residenti in corrispondenza delle sponde del corso dacqua nonché di diversi imprenditori attivi nelle vicinanze - spiega Bon - è emersa lassoluta mancanza di unadeguata manutenzione ordinaria e straordinaria del rio, di competenza dellamministrazione pubblica. Il corso dacqua pertanto - insiste lesponente del Pdl - si presenta infestato da erba alta, piante e di arbusti anche di grandi dimensioni, i cui rami ostruiscono e rallentano il naturale deflusso dellacqua».
«Lo stesso ha affermato con piglio ironico Bon - ormai ha acquisito le sembianze di una vera e propria discarica a cielo aperto. Risalendone il corso infatti è possibile riscontrare la presenza di diverso materiale di scarico, rifiuti, gettati nel suo alveo». «Tale situazione di degrado - in conclusione per Bon - oltre a deturpare il decoro del paesaggio, compromette le condizioni igienico sanitarie delle acque e dellambiente circostante, favorisce pure il proliferare di insetti e animali quali ad esempio ratti di notevoli dimensioni». Dunque un altro problema al quale lamministrazione ora dovrà dare sicuramente una risposta.
Stefano Felcher
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