Morta Carla Campanotto, una vita per i libri

UDINE. Lutto nel mondo dell'editoria. È morta domenica Franca Campanotto che insieme al marito Carlo Marcello Conti guidava fin dal 1969 l'omonima casa editrice Campanotto con sede in via Marano, a Pasian di Prato. Franca era nata a Rivignano nel 1948 e, dopo aver concluso gli studi superiori a Udine, si era fin da subito impegnata insieme al marito nel lavoro editoriale. Fu proprio il marito Carlo, romagnolo di origine, a trasmetterle l'amore per i libri. Fin dalla giovane età, infatti, Franca aveva frequentato, insieme a colui che poi sarebbe divenuto suo marito, molti circoli intellettuali in Emilia Romagna, regione che rappresentò per Franca una vera e propria palestra per la sua formazione culturale.
La coppia decise poi di trasferirsi in Friuli e di fondare una casa editrice che inizialmente si occupava soprattutto di riviste. Successivamente con il trascorrere degli anni Franca e il marito allargarono notevolmente il campo d'azione al punto che oggi hanno sviluppato 20 collane. Tra le piú apprezzate, anche internazionalmente, la collana di cinema, che l'anno scorso ha vinto anche un premio del settore ad Amsterdam. Uno degli ultimi lavori che Franca stava seguendo fino a che è riuscita a sopportare la malattia è il libro dal titolo In cava, che sarà presentato il prossimo 4 luglio nel parco delle Dolomiti friulane vicino a Erto e che sarà anche una delle prime occasioni per ricordare Franca. Il marito Carlo Marcello Conti la ricorda cosí: «Franca infondeva coraggio e speranza a tutti anche negli ultimi giorni della sua vita. Ha deciso di andarsene di domenica per creare il minor disturbo possibile. Ci ha insegnato che i sogni non muoiono mai e che non hanno età». Franca lascia anche due figlie Inga ed Ezra. Ora il marito Carlo vorrebbe che parte della loro casa in via Di Mezzo, a Pasian di Prato, diventasse un luogo d'incontro per allestire mostre, laboratori e per conservare tutti i libri che Franca ha maggiormente amato durante la sua vita. Una vita che l'intellettuale ha sempre ammesso di amare profondamente perché spesso ripeteva al marito di aver trascorso grazie a quelle pagine giornate esaltanti. In questi giorni centinaia di telefonate e di messaggi di condoglianze arrivano nella sede della casa editrice Campanotto: il luogo che Franca aveva maggiormente amato.
Renato Schinko
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