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On line 46 scuole: didattica e servizi su fruts.it

Sarà il portale dell’innovazione, quello che permetterà alla scuole dell’obbligo della città di mettersi in rete, cooperare, condividere materiali e di “sburocratizzarsi”. Da settembre, i ragazzi di Udine avranno un nuovo strumento didattico: www.fruts.it.
Vuol essere la porta di accesso e la finestra “comune” per sette istituti scolastici, 4 circoli didattici e 3 istituti secondari di primo grado, per un totale di 46 plessi. Si rivolgerà così a circa 7 mila bambini e a quasi mille insegnanti e amministrativi.
La gestione del nuovo sito, che avviene attraverso programmi “Open source”, è stata affidata all’azienda Tecnoteca srl di Tavagnacco. La presentazione dell’iniziativa si è svolta, ieri, alla scuola primaria San Domenico, di via Derna, con la partecipazione del dirigente del quarto circolo, Santa Pighin (nella foto, mentre espone il piano), istituto capofila del progetto “Udine: scuole in rete 2.0”, del sindaco di Udine Furio Honsell, dell’assessore comunale all’innovazione Paolo Coppola, nonché di Antonino Pollio, in sostituzione della direttrice scolastica regionale, Daniela Beltrame, impossibilitata a partecipare.
«Le scuole di questa città – ha commentato Honsell – sono delle eccellenze. E per questo motivo l’amministrazione comunale non può che appoggiare questo strumento unico, che nasce dall’esperienza di formicaio.it». Per la sua implementazione, la direzione scolastica ha messo a disposizione un insegnante esperto per la realizzazione e il coordinamento. Il Comune invece partecipa con un finanziamento diretto e con il supporto dei propri esperti. Inoltre, garantirà un contributo alle scuole per mantenere attive le connessioni di banda larga.
«Il nuovo portale – ha spiegato invece la dirigente del quarto circolo, Pighin – mostra una scuola altamente innovativa, sia nella comunicazione interna, che verso l’esterno». Su fruts.it, sarà integrata la gestione di documenti, la condivisione di materiali didattici e le collaborazione a distanza. Per i bambini sarà possibile, per esempio, pubblicare articoli sulle attività in classe – successivamente validati dai propri insegnanti – scrivere post e discutere fra di loro in apposite aree blog o forum, rispondere a sondaggi e questionari.
Gli insegnanti, invece, potranno condividere materiali, discutere “a distanza”, accedere e depositare verbali. Una circolare non dovrà più viaggiare in forma cartacea dalla direzione alla scuola periferica, ma sarà disponibile online, in tempo reale. Ogni istituto svilupperà la propria interfaccia, secondo una propria specificità, ma saranno possibili anche aree di condivisione traversali, fra scuole diverse.
Grazie al sito, sarà quindi possibile “smaterializzare” molte pratiche, che comunemente richiedono costi e tempo. A tal proposito, l’assessore comunale all’innovazione ha anche anticipato le prossime tappe del percorso verso l’innovazione ormai intrapreso dalle scuole della città: l’adozione di buoni pasto “elettronici” per la gestione del servizio mensa e l’integrazione del nuovo sito con quello di scuelis.it, dedicato alle strutture scolastiche del comune. L’avvio di fruts.it ha permesso anche la cooperazione in rete fra le scuole, come modello di scuola aperta, ben integrata con il territorio.

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