A23? No, val Aupa: colpa dei navigatori

di ANTONIO SIMEOLI

PONTEBBA. Due mesi fa in centro a Pontebba, piazza Garibaldi, quella del municipio, si sono visti piombare un camion dalla Val Aupa, intrappolato nel dedalo di vie e viuzze del centro della Valcanale. L'autista, un ungherese, ha allargato le braccia e, non spiaccicando una parola in italiano, ha indicato il navigatore satellitare sul cruscotto. Poco prima, lo stesso autista, per riprendere la strada maestra aveva fatto manovra in piazza danneggiando la pavimentazione davanti al municipio, ora riparato grazie all'assicurazione del Tir e a un po' di quattrini aggiunti dal Comune.
Caso isolato? Macchè. Nell'ultimo anno di camion 'intrappolati" a Pontebba ce ne saranno stati decine. Colpa, per una volta, della tecnologia e in particolare dei navigatori satellitari che, in diverse occasioni, consiglierebbero agli autisti dei camion, soprattutto provenienti dai pesi dell'Est, a percorrere la tortuosa provinciale della val Aupa per raggiungere da Amaro Tarvisio e viceversa. Il problema, ovviamente, non riguarda i Tir che scelgono l'autostrada, ma chi, per diverse ragioni, opta per la Pontebbana rischia di finire in trappola. «Sì perchè - spiega l'assessore alle politiche giovanili, Ivan Buzzi - quando i camionisti da Moggio entrano in val Aupa non hanno più la possibilità di invertire la marcia e dopo i 27 km, che prevedono anche il valico di Sella Cereschiatis, entrano in un altro dedalo, il centro di Pontebba». Qui per i camionisti è un problema ritrovare la strada maestra. Un incubo. È capitato a decine di autotreni in questi mesi. Chiedono aiuto alla gente, allargano le braccia e indicano quel navigatore, il loro angelo custode che all'improvviso gli ha voltato le spalle.
Ma perchè i navigatori satellitari, capaci di indicare alla perfezione la più improbabile uscita da una rotonda a sei ingressi, sbagliano proprio in Val Canale? Semplice, i camionisti chiedono la strada più breve e il navigatore li accontenta. La provinciale della Val Aupa è lunga 25 km, qualcosa in meno della statale 13 da Moggio a Pontebba, e il gioco è fatto.
Rimedi? «È un rebus - continua l'assessore Buzzi - i cartelli che abbiamo piazzato in paese sono inutili per camionisti che spesso arrivano dall'estero, impossibile poi chiedere alle ditte che producono i navigatori di correggere i programmi, ormai apparecchi del genere sono prodotti da decine di multinazionali.
E allora? A Pontebba non ne fanno un dramma e tra i sempre più numerosi motociclisti che sfrecciano sulla strada che porta a Pramollo o alla val Aupa (manna per il turismo e l'economia locale) si sono abituati ad avvistare i camion intrappolati. Ne osservano le manovre impossibili e aprono bene gli occhi. Come ha fatto un altro componente del sindaco Isabella De Monte, l'assessore Pierluigi Pollano un paio di mesi fa. È toccato a lui fermare quel camionista che, trovatosi in trappola in piazza Garibaldi, dopo aver danneggiato il porfido davanti al Municipio, si stava allontanando. Grazie a quell'assessore, l'assicurazione del camion ha pagato i danni del navigatore impazzito. Almeno quello.
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