È il friulano Stefano Di Santo il cartografo della corsa rosa

La curiosità UDINE. Chi segue il Giro d'Italia e raccoglie i 'Garibaldi" (il libro ricercatissimo della Gazzetta che ogni anno raccoglie la descrizione di tutte le tappe della corsa rosa) si sarà sicuramente accorto che da qualche anno le 'cartine" hanno cambiato firma: la sigla 'San" è stata sostituita con 'Sds". Che significa Stefano Di Santo ( nella foto). É lui il cartografo del Giro, pochi sanno, però, che si tratta di un friulano. Nato a Cave del Predil nel 1963, Di Santo, che si è diplomato al Malignani di Udine nel 1982, è laureato in ingegneria, e fino a pochi anni fa progettava piattaforme petrolifere. «Poi ho cambiato completamente - racconta al telefono - e mi sono dedicato al... ciclismo, la mia grande passione». Un approdo cercato. «Mi sono messo in contatto con gli organizzatori della corsa e così è cominciata la mia collaborazione con la 'Gazzetta dello sport"». La fortuna ha voluto che il suo predecessore, Cesare Sangalli, alias 'San", abbia deciso di lasciare. «Aveva 75 anni ed è andato in pensione e per me , nel 2005, si è aperta una nuova strada». Che si concilia con la passione per il ciclismo («Ho partecipato a una decina di Matatone delle Dolomiti»). Di Santo è così diventato il cartografo ufficiale della Gazzetta, un'attività che lo assorbe a tempo pieno perchè oltre al Giro è lui a disegnare le cartine e a preparare le tabelle della Sanremo, del Lombardia e di tutte le altre corse organizzate dalla 'rosea". ( r.c.)
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