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La Fincantieri spaventa la capolista

MONFALCONE. Prova d’orgoglio della Fincantieri in casa della capolista Bondeno nell’utlimo turno del campionato di hockey su prato di serie A2: i monfalconesi, che tra l’altro hanno colpito due pali, hanno subito il sorpasso (2-3) all’ultimo minuto.
Partono forte i padroni di casa che dopo due minuti sono già in vantaggio grazie proprio al nuovo arrivato ottimamente servito da Navjosh. La capolista accusa il colpo tanto che poco dopo Paronuzzi, smarcato da Eblagon sbaglia la più facile delle occasioni spedendo fuori da pochi metri con l’estremo ospite ormai fuori causa.
Dopo una ventina di minuti gli ospiti sembrano aver ormai preso le misure agli attaccanti di casa e ripartono pericolosamente grazie anche all’ottima alla regia dell’egiziano El Hamid e proprio grazie a una di queste ripartenze che al 25’ Coni batte per la seconda volta Sangalli riportando avanti gli ospiti.
Nella ripresa la capolista pare a razzo alla ricerca del pareggio ma solo due pali non consentono alla Fincantieri di prendere il largo.
Il Bondeno sembra meno lucido e così Princival entra in area e lascia partire un forte drive che però si stampa sul palo della porta di Bacchiega. Due minuti poco e di nuovo il montante a dire di no ai cantierini sul drag-flik su corto di Ajit Pal. Gli sforzi dei padroni di casa sono premiati all’undicesimo con Scussel, abile a ribadire in rete una conclusione sottomisura di Eblagon respinta da Bacchiega. I padroni di casa non sanno che farsene del pareggio e cercano la vittoria di prestigio: inevitabili quindi alcune ripartenze dei quotati ospiti ben controllate però dai difensori monfalconesi, anche se in una di queste occasioni i matildei falliscono di pochissimo la rete del sorpasso.
Poco dopo la prima delle decisioni dell’arbitro Bedendo contestate dai cantierini, con Aloisio abile a entrare in area e travolto da un difensore ospite al momento del tiro; il direttore di gara concede solo un corto e non il tiro di rigore. Si arriva così nei minuti finali quando Eblagon in area si procura un corto, ma sempre per Bedendo il fallo è stato commesso dal sudamericano. Sul ribaltamento di fronte, Tommasini anticipa nettamente in area un avversario intervenendo con la mano che impugna il bastone: l’arbitro Puppin a pochi passi lascia giustamente giocare ma da quaranta metri Bedendo con ambi gesti segnala al collega l’intervento con il piede del difensore cantierino. Viene così concesso il corto che Fedossenko con un bel drag-flick sotto la traversa trasforma per il definitivo vantaggio ospite.