È ufficiale, Vanni Moscon sulla panchina del Vigonovo La Spal recita il mea culpa

Promozione Vanni Moscon è il nuovo allenatore del Vigonovo/Ranzano. La decisione è stata ufficializzata ieri dal direttore sportivo Giancarlo Garlant. Il trainer prende così il posto di Claudio Moro. Per quest'ultimo sono stati fatali i tre ko di fila e il bottino di 4 punti nelle ultime 5 gare. La missione del tecnico veneto è chiara: riportare il club biancazzurro al primo posto, da cui dista due lunghezze. In altre parole, superare la Spal e conquistare la promozione in Eccellenza.
La tempistica. La posizione di Moro era già stata messa in dubbio prima della sosta pasquale. Ma la dirigenza aveva preso tempo, decidendo di rinnovargli la fiducia. Pur essendo in calo, infatti, la squadra si trovava – esattamente come oggi – al secondo posto in classifica, a soli due punti dalla Spal. Il ko col Prata di sabato scorso, però, brutto per le dimensioni (3-0) e per il modo in cui è maturato, ha indotto la dirigenza del Vigonovo a cambiare. Moscon, una volta contattato, ha accettato l'offerta e si è messo subito a disposizione. Domenica, infatti, si è recato a Muzzana, per vedere dal vivo il Chions, prossimo rivale dei biancazzurri.
Già pronto. Moscon è già operativo. Stasera dirigerà il primo allenamento e domenica debutterà a Chions sulla nuova panchina. Il trainer torna così in sella dopo quasi un anno di inattività. La sua ultima partita risale al 3 maggio scorso (Fontanafredda-San Luigi, 2-2). La voglia di allenare, visto il periodo di lontananza dai campi, non gli manca. Di certo il compito che ha di fronte è stimolante. «Mi piacciono le sfide – dice Moscon – e questa è avvincente. Sono convinto che la squadra abbia i mezzi per vincere il campionato. Cosa bisogna fare adesso? Ritrovare serenità. La crisi di risultati, a mio parere, è dettata solo dalla poca tranquillità». Curiosità: Moscon torna in Promozione a due anni di distanza dall'ultima volta. Allora era alla guida del Fontanafredda e vinse il campionato. Concederà il bis?
Mea culpa. In questo quadro, la Spal si morde le dita. Con una vittoria sulla Sangiorgina si sarebbe portata a più 5 i sui biancazzurri, chiudendo di fatto il campionato. Invece la squadra di Vittore ha fallito l'esame di maturità: 0-3 e margine invariato. Il trainer giallorosso, non a caso, aveva definito il match come il più importante della stagione. La tensione, l'ipotesi più probabile, ha tagliato le gambe ai giocatori. (a.ber.)
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