La città piange Renée Longarini

Si sono celebrati nel pomeriggio a Milano, nella chiesa dedicata a Santa Francesca Romana, in corso Buenos Aires, i funerali di Renèe Longarini, storica attrice e valletta di Enzo Tortora nella fortunata trasmissione di Rai Uno, Portobello. Renata Longarini, questo il suo vero nome, era nata a Pordenone, il 24 aprile 1931, in un'abitazione di Corso Vittorio Emanuele, in pieno centro.
La sua vita è stata intensa come un romanzo. Prima il pianoforte a Trieste, poi la moda a Milano e il magico incontro con Federico Fellini. Dopo il cinema ecco le esperienze televisive con Carosello e soprattutto Portobello. Era entrata nel cuore degli italiani, è mancata dimenticata dalla televisione, ma non dal popolo di internet che l'ha celebrata come una diva. Perché Renèe Longarini una diva lo era davvero, grazie alla sua bellezza ma soprattutto per merito della sua alta professionalità. Commovente il ricordo del blogger de L'Espresso, Andrea Visconti, che ha raccontato della visita di Renèe Longarinie del secondo marito Duccio Valente a New York nel 2003.
Origini pordenonesi. Si diceva di Corso Vittorio. E' qui che Reneè Longarini nacque, quel 24 aprile del '31. Il padre, un alto funzionario di una compagnia petrolifera, si era stabilito da poco in città con la madre, originaria di Buia, cittadina istriana allora territorio del Regno d'Italia. Rimase troppo poco tempo a Pordenone la piccola Renata, che i suoi affettuosamente cominciarono a chiamare Renèe. Dopo aver abitato a Genova e Bari la Longarini trascorse gli anni dell'adolescenza a Trieste, conseguendo la maturità magistrale e il diploma di pianoforte al conservatorio. Erano gli anni della dominazione alleata della città giuliana. Infine il trasferimento a Milano, dove debutta come indossatrice negli anni 50.
Il sogno felliniano. Un giovane regista riminese del tempo, un certo Federico Fellini, stava cercando un'attrice per il ruolo della moglie di Steiner ne 'La dolce vita". Fellini, trasferitosi nella Roma ancora intrisa di neorealismo, sfogliò un book fotografico di Luxardo, scegliendo per quella parte proprio Renèe Longarini. Nel 1967, 7 anni dopo l'esperienza ne 'la dolce vita", la bella Renata affrontò una parte più impegnativa, quella di Giulia Masini nel film 'L'Immorale" di un altro mostro sacro del cinema italiano, Pietro Germi.
Da 'Portobello" in poi. Renèe Longarini divenne popolarissima quando fu chiamata da Enzo Tortora ad assisterlo a Portobello. Dopo l'arresto clamoroso del presentatore nell'83 la Longarini tornò a fianco di Tortora nell'87 quando, scagionato, il conduttore tornò a condurre Portobello salutando i telespettatori con la storica e malinconica frase '…dove eravamo rimasti?". Con la fine la pianista, attrice, presentatrice si ritirò definitivamente dalle scene. Con il secondo marito cominciò a girare il mondo. «Nel 2008, di ritorno dall'Istria, dove visitammo i luoghi di sua madre – ricorda Duccio Valente – ci fermammo a Pordenone. A Corso Vittorio, con rammarico, Renèe non riconobbe la casa dov'era nata. Era trascorso troppo tempo». Ieri l'addio.
Rosario Padovano
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