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Veterinario a domicilio per combattere lo stress di animali e proprietari

di MANUELA BOSCHIAN

Un servizio veterinario esclusivamente a domicilio, nel Pordenonese sino a ieri non era pensabile nemmeno attingendo all’onnipotente internet. Ma quanto messo in atto da una veterinaria pordenonese batte la rete uno a zero. Da oggi, infatti, il servizio lo garantisce Elisabetta Argentieri, medico veterinario pordenonese che, non servisse la laurea a testimoniare la sua passione per il mondo animale, convive felicemente e indissolubilmente con un cane, due gatti, due cavie abissine e una decina di pesci smistati in due acquari (essendo, oltretutto, specializzata in acquacoltura e pescicoltura con una tesi in acquariologia tropicale e salata). Impegnativa ma, al contempo, molto “femminile” la branca della veterinaria che Elisabetta Argentieri ha scelto sin da prima di laurearsi: la ginecologia equina. Non si contano i puledrini che ha contribuito a far concepire e nascere. Ed ora, a questa specialità che la porta necessariamente a spostarsi, affianca le visite a domicilio per i piccoli animali. Il servizio è alla portata di tutti coloro i quali combattono quotidianamente contro il tempo per conciliare i loro impegni alle cure necessarie ai loro amici a quattrozampe. Le statistiche parlano chiaro: almeno otto famiglie su dieci hanno in casa un animale domestico, il cui ruolo è sempre più centrale. Pensiamo solo alle persone anziane o ai single - più o meno giovani, ma sempre più numerosi - che ne fanno un vero e proprio compagno di vita quotidiana. Che siano gatti o cani salvati dalla strada o con un altezzoso pedigree, una cosa è certa: senza di loro la vita sarebbe più grigia e, dunque, la volontà di tenerli sani e curati è sempre più marcata. Unico neo, il tempo per poterlo fare, ed ecco dove sta la comodità del servizio.
Quali prestazioni garantisce il veterinario a domicilio?
«Tutto ciò che si può fare a casa, quindi vaccinazioni, visite cliniche, medicazioni, terapie. In più, oltre a valutare lo stato di salute generale dell’animale, il medico veterinario può offrire consulenza sull’alimentazione più adeguata, sui problemi comportamentali del cane e del gatto, sull’interazione sempre più ravvicinata tra proprietari e bestiole. Una sorta di educazione animale a domicilio. Non sono poche, infatti, le persone che non sanno gestire un animale domestico, come inserirlo correttamente nell’ambiente familiare (penso alla presenza di bambini, anche molto piccoli), come capire quando l’animale soffre di un disagio non solo fisico, ma anche psicologico. Anche i nostri piccoli amici soffrono, infatti, di stress con ricadute sulla salute e sulla convivenza. Tengo, inoltre, a sottolineare il fatto che il mio lavoro all’occorrenza si completa e si avvale della collaborazione dei colleghi con ambulatori attrezzati».
Perchè questa scelta?
«E’ dovuta a più motivi. Innanzitutto, lo spunto mi è stato dato dalle richieste sempre più assidue, da parte di amici e conoscenti, di andare a casa loro anche solo a vaccinare un cane o un gatto. Non ero in grado di accontentarli perché già occupata con i cavalli. Ma, in effetti, mi sono resa conto che, per tutti, il tempo a disposizione è sempre più scarso. Gli orari di lavoro il più delle volte coincidono con quelli di apertura degli ambulatori, tanti anziani sono costretti a chiedere a parenti o conoscenti il favore di accompagnarli o di portare al loro posto l’animale dal veterinario. Qualcuno si trova addirittura costretto a chiedere mezza giornata di permesso per far vaccinare o visitare il proprio quattrozampe. La gente, insomma, chiede sempre di più una prestazione veloce e negli orari più comodi in tutti gli ambiti, e presumo che quello veterinario non sia secondario».
E’ difficile conciliare il lavoro con i cavalli a quello con i piccoli animali?
«Questo proprio non è un problema. Uno dei pochi vantaggi di essere un libero professionista è quello di gestirsi gli appuntamenti con molta elasticità. Quindi, è sufficiente il supporto di un’agenda e di una buona organizzazione. A dirla tutta, inoltre, è da quando mi sono laureata, nell’ormai lontano 1991, che macino migliaia di chilometri per seguire gli allevamenti equini nel Triveneto: stare per ore e ore in macchina comincia a risultarmi faticoso. D’altro canto, essendo ormai parte della mia formazione fare il veterinario a domicilio, ho pensato che poteva risultare indovinata la formula di diminuire i chilometri proporzionalmente alla stazza dell’animale... L’importante è che di animali si tratti!».

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