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«Alla scuola elementare i pasti costano troppo»

GRADISCA. «Sul sociale è stato mantenuto l’investimento degli anni scorsi ma non è stata data risposta alla problematica della notevole differenza che emerge tra i costi del servizio mensa tra la scuola materna e la scuola elementare, un problema peraltro più volte sollevato dai genitori e dai consiglieri comunali»: ad evidenziarlo, facendosi portavoce del malcontento dei genitori, sono state le forze di minoranza nel corso dell’ultimo consiglio comunale.
Una differenza spropositata – è stato sottolineato nel corso della seduta di palazzo Torriani – considerando che, «nonostante il servizio sia garantito nelle due strutture scolastiche dallo stesso soggetto per i fruitori della scuola elementare i pasti costano mensilmente quasi il doppio rispetto a quelli erogati alla scuola materna (per la precisione 90 euro mensili alla mensa delle elementari, con un costo per singolo pasto pari a 4,5 euro, contro i 58 euro della materna, ndr). Questo nonostante il servizio è sostanzialmente lo stesso e anche la quantità di pasti erogati ormai è quasi uguale nelle due scuole».
Una diversità di costo determinata in primo luogo, hanno precisato dagli uffici preposti di palazzo Torriani, «dal numero dei fruitori del servizio, senza considerare che ci sono variazioni non trascurabili anche relativamente ai dosaggi. In merito, tuttavia, il Comune ha sempre concordato la tipologia di erogazione del servizio con gli organi preposti, ovvero gli uffici scolastici e le rappresentanze dei genitori».
Tra le motivazioni presentate dai responsabili comunali anche la qualità del servizio. «Da alcuni anni la normativa sull’erogazione dei pasti è radicalmente modificata, in particolar modo sull’obbligo di garantire una determinata percentuale, molto alta, della fornitura di prodotti biologici nel menù delle mense scolastiche. Maggiore qualità significa inevitabilmente anche maggiori costi». (ma.ce.)