Messaggero Veneto — 23 febbraio 2010
pagina 04
sezione: PORDENONE
DUELLO Studenti in marina per poter essere presenti alliniziativa osteggiata da alcuni presidi «Circola droga tra gli studenti delle superiori: a Pordenone, Aviano, Cordenons, Sacile». Sono una quarantina i ragazzi tossici inseriti nella comunità di recupero a San Patrignano e Walter Conti, presidente dellAssociazione aiuto famiglie tossicodipendenti Aaft, ha unidea precisa sul fenomeno droga. Con i volontari, ieri mattina, ha partecipato allo show Ragazzi permale, proposto dalla Consulta studentesca nellauditorium Concordia in città. «Servono controlli capillari nelle scuole ha auspicato Conti dalla platea -. Il fenomeno delle dipendenze è preoccupante, perché silente. Non dà nellocchio come i drogati che si siringavano, 20 anni fa. Le sostanze costano meno di qualche anno fa e si tirano con il fumo o in pasticche. A scuola non ci si accorge, i dirigenti dicono che tutto è regolare ma invece non è così». Sos droga. Si comincia intorno ai 15 anni o meno («il caso ultimo che seguiamo è quello di un sedicenne» ha indicato il presidente Aaft). Il trampolino sono le droghe leggere («poi arrivano le paste o la coca»). «Stanno rovinando una generazione hanno confermato alcuni genitori dellAaft, con sede a Sacile -. Siamo in prima linea per lemergenza dei ragazzi caduti nelle dipendenze tossiche e le scuole devono scendere in campo. Se la Consulta degli studenti propone uno spettacolo di San Patrignano, perché tanti istituti non hanno mandato i ragazzi nellauditorium Concordia?». In marina. Tanti studenti in marina, ieri, nellauditorium Concordia di Pordenone. Applausi da spellarsi le mani e polemiche forti. «Non li abbiamo incoraggiati a marinare la scuola, ma li accogliamo a braccia aperte ha chiarito Riccardo Favaro, presidente della Consulta degli studenti promotrice lhappening di prevenzione alla droga -. Alcuni dirigenti si sono messi contro alla partecipazione. Lottiamo contro le dipendenze, ma ci sono capi di istituto che esprimono dubbi su questo show e negano che ci siano studenti che spacciano o consumino sostanze». La Consulta. Ha riempito il teatro con i compagni regolari dellItc Mattiussi, Itis Kennedy, Isa Galvani, Don Bosco, Parini-Alfieri, liceo Leopardi-Majorana. Tra gli ospiti eccellenti, il numero uno dellUfficio scolastico provinciale Stefano Caravelli: «E un piacere essere qui, ragazzi ha lodato levento -. E unimportante iniziativa, anche se non riconosciuta da alcuni vertici scolastici. Complimenti allautonomia organizzativa dei ragazzi della Consulta». Al suo fianco lassessore allistruzione comunale Gianantonio Collaoni («diamo fiducia alla Consulta» ha detto), autorità della Provincia e Guardia di Finanza. Lo show. Il progetto di prevenzione We free dei ragazzi-attori della comunità di San Patrignano: voci e parole, musica e talk show. Con Tiziano e Marco che hanno raccontato la loro storia di sballo giovanile, insieme al regista-attore Francesco Apolloni. Il messaggio. «La droga uccide e schiavizza, leggera o pesante che sia non fa differenza ed è tempo di dirlo senza alcuna morbidezza - ha concluso Favaro dal palco -. I giovani ne sono incuriositi anche grazie alla mitizzazione che ne fanno videogiochi, film, musica. Sta a noi rappresentanti degli studenti, utilizzare i mezzi a nostra disposizione per cercare di far prendere coscienza a quanti più giovani possibile che chi si droga, non è figo. Le scuole devono fare passare il messaggio». Il no grazie di alcuni dirigenti, non ferma la Consulta. «Le lezioni, quelle vere ha detto Simone Brocco rappresentante del Kennedy - spesso si trovano fuori dalle classi e dai libri». Chiara Benotti ©RIPRODUZIONE RISERVATA