21 febbraio 2010 —
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sezione: Gorizia
Musica Il Rototom Sunsplash 2010, festival di musica reggae lanciato dal goriziano Filippo Giunta, andrà in scena a Benicàssim, località costiera tra Valencia e Barcellona, già patria del più grande festival indie dEuropa. È qui che si terrà dal 21 al 28 agosto la 17ª edizione della kermesse, dopo ben 16 anni friulani, di cui 10 al parco del Rivellino di Osoppo.
A spingere il festival lontano dal Friuli e dallItalia è stata la vicenda giudiziaria che ha investito il presidente dellassociazione Rototom, Filippo Giunta, accusato di agevolare luso di stupefacenti allinterno del parco osovano durante i giorni della kermesse reggae. «Ci dispiace molto che le cose siano finite così afferma il sindaco di Osoppo, Bottoni , ma sono anche contento per gli organizzatori, cui auguro tanta fortuna. Fermo restando che le porte del parco del Rivellino per il Sunsplash restano aperte, noi speriamo che non appena la situazione giudiziaria si sarà chiarita il festival possa tornare».
«Era nellaria da qualche anno aveva scritto dal canto suo il mese scorso Filippo Giunta, presidente dellAssociazione Rototom, sulla rivista Itaca . Da quando il centro-destra di Renzo Tondo, ma soprattutto di Luca Ciriani, aveva vinto le elezioni regionali del Friuli Venezia Giulia. Laveva promesso in campagna elettorale, lattuale assessore al Turismo e alle attività produttive: in caso di vittoria il Rototom Sunsplash se la sarebbe vista brutta. E così è stato. Negli ultimi anni il festival più pacifico dItalia, che in 16 anni non aveva mai visto un incidente, mai nemmeno una rissa, né dentro né fuori il recinto del festival, che aveva conquistato la simpatia e laffetto del paese, Osoppo, che lo aveva adottato, è stato trattato alla stregua di un raduno di pericolosi criminali».
Durante lultima edizione era stato dispiegato un imponente servizio di polizia, supportato da un altrettanto imponente servizio di sicurezza privata messo in campo dallorganizzazione (200 persone) che avevano controllato, e spesso perquisito, ogni singolo partecipante al festival. Tutto ciò, in una popolazione totale di oltre 150.000 presenze e con un atteggiamento di tolleranza zero nei confronti dei fumatori di spinelli aveva portato («inevitabilmente, secondo Giunta) a unelevata quantità di arresti, irrisoria solo se proporzionata al numero totale dei partecipanti: 46 su oltre 150 mila persone. «Il numero degli arresti, tra laltro tutti legati al solo consumo di marijuana ha sostenuto il promoter goriziano ha così costituito il pretesto, quello che mancava per zittire un evento scomodo, un pericoloso ricettacolo di controinformazione».
Sempre secondo Giunta «la vera avversione a questo evento ha ben altre motivazioni. Il Sunsplash è stato infatti una dimostrazione palese e concreta del fatto che si possa realizzare una società multietnica, multirazziale, multiculturale, multireligiosa senza che questo generi per forza dei conflitti».