11 febbraio 2010 —
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sezione: Gorizia
Lamianto friabile, quello più pericoloso, è già stato eliminato nel 2007 dallex cotonificio di Piedimonte. Per quello restante, che si presenta sotto forma di copertura ed è meno insidioso, il Comune invierà un sollecito ai proprietari dellarea.
Lamministrazione ridimensiona il problema dellamianto a Piedimonte, dopo lesposto in Procura presentato dal consiglio circoscrizionale e dopo la segnalazione del Pd. A dimostrazione dellimpegno con cui il Comune si è sempre dedicato alla questione, è stato annunciato che in marzo è prevista la bonifica dellala municipale delle ex scuderie di via Barzellini, con un esborso di 190 mila euro.
Le azioni portate avanti dal Comune nel corso degli anni sono state ripercorse da Clara Sgubin, responsabile del settore ambiente e dei servizi gestionali, che ha fatto riferimento al censimento compiuto nel 1999 per pianificare gli interventi di bonifica. Inoltre, ha spiegato che il Comune non agisce soltanto sui propri beni e che per risolvere il problema della bonifica di aree di privati si procede per segnalazione, come fatto nel 2009 sette volte.
Alla luce di un sopralluogo nellex cotonificio, Andrea Bais dello stesso ufficio ha proseguito: «Lamianto friabile, quello più pericoloso perché le fibre si possono staccare, è stato eliminato, come attesta un documento dellAzienda sanitaria del 18 maggio 2007. Quello presente nelle coperture è meno insidioso, a meno che qualcuno non ci salga sopra. Per questultimo il Comune manderà un sollecito ai proprietari per la bonifica. Inoltre, saranno valutati tutti i possibili canali di finanziamento. Vista lestensione dellarea in questione servirebbero comunque dai 300 ai 350 mila euro per la bonifica».
Il sindaco, Ettore Romoli, ha rimarcato che lamianto nellex cotonificio non è una bomba a orologeria: «LAss dice che non cè pericolo, quindi non bisogna allarmare la popolazione comè stato fatto recentemente. Vorrei sottolineare che nellambito dellattività di monitoraggio dellamianto il Comune agisce non soltanto sulle sue proprietà, ma anche su segnalazione. Il problema sorge quando i privati non hanno i soldi per la bonifica o se sono falliti: per Piedimonte chiederemo fondi alla Regione, magari domandando alla Protezione civile; non intendiamo fermarci».
Un concetto ribadito dallassessore comunale allAmbiente, Francesco Del Sordi, che ribatte alle recenti accuse del consigliere comunale del Pd Ales Waltristch: «Non è vero che non abbiamo mai affrontato il problema, tanto che il 2 luglio abbiamo creato una commissione. Il fatto che Waltritsch non lo sapesse, non dipende da noi. Come Comune abbiamo tutta la nostra documentazione, che è consultabile. Mancano ancora dati per i quali abbiamo reiterato la richiesta. Mi sembra che si stia facendo cannibalismo politico, non bisogna fare allarmismo».
(f.s.)