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Presenze in aula nel 2009 mozioni e interrogazioni Ecco il lavoro del consiglio

di ANNA BUTTAZZONI

UDINE. La metà si conferma stakanovista. E anche chi ha la quota maggiore di assenze, mancava in Aula per motivi istituzionali. I numeri dell’attività del Consiglio regionale nel 2009 segnano record di presenze e di attività portate avanti. Su 75 sedute del Consiglio, 32 consiglieri su 59 non sono mai stati assenti. Una “pagella” dei rappresentanti nel Palazzo di piazza Oberdan elaborato nei giorni delle polemiche sui costi della politica. Perchè se il presidente della Regione, Renzo Tondo, ha chiesto ai colleghi il dietrofront sull’aumento della diaria approvato a fine anno in Finanziaria, i consiglieri hanno risposto no, ampliando gli orizzonti della trattativa. Come dire, “il problema non sono i nostri rimborsi per la benzina e i pasti, ma un complesso di spese che probabilmente può essere ridotto”. Tagliato come i numerosi capitoli della Finanziaria 2010, dalla cultura ai finanziamenti ai Comuni, fino all’agricoltura e al turismo, solo per citarne alcuni, che hanno sopportato la scure di stanziamenti inferiori all’anno precedente, dovuta alla crisi e alle minori entrate. Mentre la discussione sui costi della politica prende forma, e sostanza con il tavolo di lavoro cui parteciperanno Tondo, i capigruppo e il presidente del Consiglio regionale Edouard Ballaman, ecco dunque la “pagella” della produttività di ogni consigliere. Che ha uno stipendio di 10.994,73 euro lordi al mese, cui vanno aggiunti i rimborsi per la benzina, variabile in base alla città di provenienza e quindi ai chilometri percorsi per raggiungere Trieste, per i pasti e per eventuali indennità di funzione, assegnate ai componenti dell’Ufficio di presidenza, ai capigruppo e ai presidenti di commissione.
Gli stakanovisti. Immaginando un registro in cui segnare le presenze, i consiglieri a “punteggio pieno” sono Stefano Alunni Barbarossa (Cittadini), Roberto Antonaz (Sa), Roberto Asquini (Gm), Giorgio Baiutti (Pd), Ballaman (Ln), Franco Baritussio (Pdl), Luigi Cacitti (Pdl), Piero Camber (Pdl), Alessandro Colautti (Pdl), Pietro Colussi (Cittadini), Franco Dal Mas (Pdl), Ugo De Mattia (Ln), Sandro Della Mea (Pd), Maurizio Franz (Ln), Igor Gabrovec (Pd), Daniele Galasso (Pdl), Daniele Gerolin (Pd), Igor Kociancic (Sa), Roberto Marin (Pdl), Enzo Marsilio (Pd), Paolo Menis (Pd), Annamaria Menosso (Pd), Danilo Narduzzi (Ln), Antonio Pedicini (Pdl), Stefano Pustetto (Sa), Maurizio Salvador (Udc), Paolo Santin (Pdl), Edoardo Sasco (Udc), Piero Tononi (Pdl), Mauro Travanut (Pd), Giorgio Venier Romano (Udc) e l’assessore Claudio Violino (Ln).
La giunta. Tra il presidente Fvg e i “suoi” dieci assessori, a essere inseriti nell’elaborato sono Tondo e cinque esponenti dell’esecutivo, quelli che sono stati eletti e quindi sono anche consiglieri. Tra loro sul virtuale podio delle presenze sale Violino, con 75 su 75, seguito dal vicepresidente della Regione Luca Ciriani, 66 su 75, dall’assessore al Lavoro Alessia Rosolen, 64, e dal collega all’Ambiente Elio De Anna, 62. Tondo si è accomodato tra i banchi del Consiglio in 52 occasioni e le 23 assenze sono giustificate da impegni istituzionali. Discorso a parte interessa l’assessore alla Cultura Roberto Molinaro: è rimasto consigliere fino al 31 marzo 2009, data in cui si è dimesso per lasciar spazio a Alessandro Tesolat.
Le interrogazioni e i progetti di legge. Il record di documenti prodotti va a Luigi Ferone (Partito Pensionati) con 218 tra mozioni, interpellanze e interrogazioni. Di queste ultime, solo quelle a risposta orale sono state 189. Chi invece ne ha prodotti di meno è Paolo Santin (Pdl), con due mozioni e un’interrogazione a risposta orale. Per quanto riguarda i progetti di legge, tutti i consiglieri ne hanno co-firmato almeno uno, ma il podio per quelli proposti va al centro-destra: al primo posto, ex equo, ci sono Roberto Asquini, capogruppo del Gruppo misto, e Antonio Pedicini (Pdl), che hanno depositato sei progetti di legge ciascuno. A tallonare i colleghi sono Massimo Blasoni (Pdl) e Giorgio Venier Romano (Udc), entrambi a quota cinque, seguiti da Danilo Narduzzi, capogruppo della Lega, quattro. Sempre per quanto riguarda i progetti di legge, il più produttivo nel centro-sinistra è Sergio Lupieri (Pd) con tre atti depositati.
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