UDINE. Carlo Cecchi e Licia Maglietta sono gli splendidi protagonisti del
Tartufo di Molière, in scena al Teatro Nuovo da stasera a sabato, alle 20.45, nellapplaudita versione firmata dallo stesso Carlo Cecchi e tradotta da Cesare Garboli (una produzione Teatro Stabile delle Marche Teatro Stabile di Napoli).
Tartufo (il nome
Tartuffe, un tempo, indicava sia il tubero sia la persona disonesta) è un abile truffatore che Orgone, ingenuo e ricco nobile di Parigi, ospita nella propria casa. Il suo affetto per Tartufo è tale che lo promette come sposo alla figlia Marianna, peraltro già fidanzata con Valerio, ma Tartufo è segretamente innamorato della moglie di Orgone, Elmira, e a lei si dichiara. La donna, respingendolo, promette di non dire niente al marito a patto che Tartufo rifiuti di sposare Marianna. A questo punto il figlio di Orgone, che ha ascoltato la conversazione nascosto in un armadio, esce allo scoperto con lintenzione di denunciare tutto al padre. Orgone, però, non vuole credere alle accuse rivolte verso lamico e, anzi, gli dona i suoi beni e la sua casa
Rimarrà impunito, il diabolico Tartufo?
È nera e velenosa la commedia di Molière che a quel tipo umano respingente sintitola: uninvettiva satirica in versi contro il perbenismo della società francese del Seicento, che perciò, nel 1664, costò al suo autore-attore virulenti attacchi polemici, del clero soprattutto, fino a essere bloccata e ad essere ripresa appena cinque anni dopo, e solo grazie ai buoni uffici del Re Sole. Ma il Tartufo che è in noi non muore, se il vizio ambiguo, di cui è lemblema, persiste e continua a contagiare gli altri, anche dopo la sua apparente sconfitta. Motivi di pervasiva attualità, perciò valorizzati nellimpianto registico di Carlo Cecchi, che, complice anche linterpretazione critica del traduttore-studioso Garboli, lascia aperti i conti sullenigma del personaggio tartufesco, nel dubbio se sia un prototipo di meschino arrivismo o un ribelle indirettamente smascheratore (e giustiziere) di tutto un universo umano posticcio, votato alla pratica della falsità.
Scrive Cecchi, nelle sue note di regia: «Spesso mi domandano perché ritorno così volentieri a Molière. Come Shakespeare, Molière ha scritto per gli attori, e io sono un attore che lavora con altri attori. Una commedia di Molière si rivela in scena, grazie agli attori. Le sue battute sono battute per un copione, non per un libro. Cosa cè di più emozionante e di più esaltante per un attore che accogliere quel dono che, alcuni secoli fa, due attori lasciarono a coloro che sarebbero venuti; ossia il dono di alcune pièce e di alcuni personaggi che gli attori futuri avrebbero potuto rendere presenti sulla scena?».
Ricordiamo che il Teatro Nuovo, con la collaborazione dellErdisu di Udine, riserva 50 biglietti a prezzo ridotto (5 euro) agli studenti iscritti allUniversità friulana. Per ritirare il biglietto, presentarsi in biglietteria muniti di smart card universitaria e documento didentità. Per informazioni, contattare lInfopoint del Giovanni da Udine (0432-248418), consultare il sito ufficiale (www.teatroudine.it) o iscriversi alla fan page su Facebook (www.tinyurl.com/teatroudine).