Messaggero Veneto — 27 dicembre 2009
pagina 06
sezione: UDINE
Natale in duomo Il tradizionale concerto di Natale, nel duomo di Udine, ha visto, davanti a un pubblico invero piuttosto scarso, la rappresentazione della Missa hodie Christus natus est per soli, cori e strumenti di Davide Liani. Protagonisti della serata i Cantori e i Piccoli Cantori Veneziani, diretti da Diana D'Alessio, i cori Le Colone di Castions di Strada diretto da Giuseppe Tirelli e Notis tra lis calis di Bugnins diretto da Cristina Pilutti, la Corale Caminese diretta da Francesco Zorzini e l'ensemble strumentale, pure caminese, Studium Musicae, il soprano Francesca Scaini e il tenore Gianluca Zoccatelli. Il concerto, sotto l'attenta direzione di Francesco Zorzini, inizia con le festose campane che aprono la breve Antifona esposta dai Piccoli Cantori veneziani, cui si aggiungono poi sul Kyrie gli altri cori assieme all'orchestra e alla voce della Scaini, sola sui cori nel Christe Eleyson . Il successivo Gloria è un tripudio di sonorità che canta tutta la gioia della fede, alternata a momenti di raccoglimento, dove le voci della Scaini e di Zoccatelli intrecciano delicate trame sonore che sottolineano la gioia dell'esaltazione religiosa del brano, che si chiude con un'atmosfera di intenso lirismo a cui i cori danno voce grazie a un impasto vocale di elevatissima qualità. Nel Quoniam tu solus sanctus le voci dei solisti riprendono a tessere delicate trame, contrappuntandosi ora con l'orchestra, ora con il coro, e concludendo il Gloria in un tripudio di sonorità. Il Credo ha un'impronta musicalmente popolare che riporta a echi bartokiani, con quel frequente uso di armonie pentatoniche. Anche qui la qualità dell'esecuzione corale e orchestrale è di elevata qualità musicale, rivelandosi sempre capace di creare atmosfere di grande suggestione grazie anche al decisivo apporto dei due solisti. L'inizio del Sanctus è affidato in questa pagina del caminese al coro, che qui si esprime con una delicatezza e un'intesa con l'orchestra che crea un impasto sonoro commovente bellezza. Nello sviluppo è possibile ancora emozionarsi davanti all'intreccio delle voci dei solisti e alla bellezza del coro nel Benedictus , con un crescendo di sensazioni che culmina nell Agnus Dei che chiude questo splendido lavoro del compianto maestro Liani fra i commossi applausi del pubblico, compensati a loro volta con l'esecuzione di Oh Santissima! , Astro del ciel , Adeste Fideles e, di nuovo, del Benedictus . ( s.z. )