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Il Comune aprirà il campeggio “fantasma”

di GIACOMINA PELLIZZARI

Realizzato con i fondi di Italia ’90 il campeggio del Cormôr è una cattedrale nel deserto. Dal 1994 ad oggi mai un camper ha stazionato in quel sito ancora privo di fognature. E considerato che l’impianto fognario deve passare sul territorio di Pasian di Prato, Udine cerca l’accordo con il comune vicino per tentare di aprire la struttura. «Il parcheggio è una risorsa e in qualche modo deve essere valorizzata per questo l’amministrazione vuole metterlo in funzione quanto prima» spiega l’assessore al Patrimonio, Mariagrazia Santoro, alle prese con la definizione di un accordo con Pasian di Prato per ottenere l’autorizzazione a realizzare l’impianto fognario che interesserà anche il comune contermine. Il campeggio, in effetti, non è mai stato dotato di fognature. All’epoca erano state posizionate vasche di depurazione che sostituivano i pozzi perdenti.
Oltre all’assenza dell’impianto fognario, il campeggio a quasi 20 anni dalla sua realizzazione non è più a norma. Questo è l’altro nodo da sciogliere per l’amministrazione comunale che, come conferma l’assessore, sta valutando se affidare il compito al futuro gestore della struttura oppure se predisporre il bando pubblico solo quando il complesso sarà completamente a norma. «La messa a norma potrebbe venire richiesta a chi vincerà l’appalto» precisa Santoro, secondo la quale il campeggio, situato oltre la rotonda di viale Monsignor Nogara, ha diverse possibilità di attrattività. «Vogliamo aprirlo perché lo consideriamo un’ottima risorsa» ribadisce l’assessore nel ricordare che in quell’area ci sono due palazzine servizi ben attrezzate. A tutto ciò si aggiungono 135 piazzole di sosta.
L’apertura del campeggio è molto attesa in città dove, al momento, non c’è un’area di sosta per i camper. Quella del campeggio è una vecchia storia iniziata quando la struttura realizzata con i fondi di Italia ’90 venne data in gestione alla Federcampeggi. Nel 1994 l’apertura era condizionata al riconoscimento dell’agibilità arrivata soltanto nel 1997. Da allora la situazione rimase invariata per altri due anni, fino a quando l’assessore al Patrimonio Roberto Grandinetti siglò la rescissione consensuale del contratto con Federcampeggi. Il contratto assicurava alla Federazione una gestione di nove anni a partire dal 1997. Nonostante i ripetuti tentativi di aprire la struttura, però, i cancelli sono ancora chiusi.