ARCHIVIO Messaggero Veneto dal 2003

L’Ocse: la spesa sanitaria bassa in Italia e tanti i parti cesarei, come in Messico

ROMA. Spesa sanitaria se non bassa sicuramente non tra le più alte e tanti cesarei, come in Messico. È questo il quadro della sanità italiana che fa l’Ocse. In Italia la spesa sanitaria è decisamente al di sotto della media dei Paesi industrializzati, con 2.686 dollari l’anno contro i 2.984 della media Ocse. Nella classifica Ocse l’Italia viene preceduta da ben 19 Paesi, 11 dei quali membri dell’Unione europea. A questo dato negativo si accompagna il record del ricorso al taglio cesareo, che l’Italia condivide con il Messico e che è molto vicino al 40% sul totale dei nati. Una pratica, rileva l’Ocse, sempre più diffusa negli ultimi 10 anni soprattutto per la riduzione dei rischi legati a questo intervento, per la preoccupazione per eventuali accuse di negligenza e per maggiore facilità di “programmazione”. È invece positiva la riduzione delle morti per incidenti stradali, che pone l’Italia fra i Paesi virtuosi nella classifica dei Paesi Ocse, con 9,8 morti sulle strade su 100.000 abitanti contro il 9,6 della media Ocse. Un risultato, questo, che deriva dalle migliori condizioni delle strade, insieme a campagne di prevenzione e da maggiori controlli.
La classifica. La spesa italiana è pari a 2.686 dollari l’anno, contro i 2.984 della media Ocse, nella classifica ai cui vertici si trovano Stati Uniti (7.290 dollari), Norvegia (4.763) e Svizzera (4.417). Secondo il rapporto sono 11 i Paesi dell’Unione europea che precedono l’Italia; di questi, 9 sono al di sopra della media Ocse: Olanda (3.387), Austria (3.763), Francia (3.601), Belgio (3.595), Germania (3.588), Danimarca (3.512), Irlanda (3.424), Svezia (3.323), Gran Bretagna (2.992). Sono al di sotto della media Ocse Finlandia (2.840) e Grecia (2.727). L’Italia precede solo Spagna (2.671), Portogallo (2.150), Repubblica Ceca (1.626), Slovacchia (1.555), Ungheria (1.388) e Polonia (1.035).
La spesa. Nel rapporto si rileva che nel decennio 1997-2007 la spesa pro-capite per la salute è aumentata nei Paesi Ocse al ritmo del 4,1% l’anno. In Italia, come in altri Paesi industrializzati, la spesa è cresciuta a un ritmo decisamente inferiore (2,4%), mentre gli aumenti più sensibili si rilevano in Corea (8,7%), Turchia (8,5%) e Irlanda (6,7%).
I cesarei. In Italia come in Messico quasi quattro bambini su dieci nascono con il parto cesareo. Ogni 100 nati vivi, in Italia 39,7 nascono con il taglio cesareo, contro la media dei Paesi Ocse pari al 25,7. Il Messico è in testa per una minima differenza sull’Italia a 39,9. Il ricorso al cesareo è decisamente meno frequente in Finlandia (16), Norvegia (15,9) e Olanda (14), in coda alla classifica. Negli ultimi 10 anni il ricorso al cesareo è aumentato in tutti i Paesi Ocse.