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Successo per il country in fiera: in quattro giorni 16 mila visitatori

Oltre 16 mila visitatori in quattro giorni. Questo il bilancio di Country Christmas, l’evento promosso in Fiera a Pordenone, frutto della partmership tra la società e l’associazione guidata da Natalia Estrada, Andrea Mischianti e Michele Sangion.
Durante la rassegna, nei 16 mila metri quadri di esposizione, sono stati presenti 130 marchi. «Abbiamo creduto fin dall’inizio in questa iniziativa – commenta il presidente, Alvaro Cardin, il quale ringrazia tutti coloro che hanno collaborato – e i frutti si sono visti. In un momento così difficile, abbiamo dimostrato che si possono ancora lanciare iniziative coraggiose e di successo e questa si colloca decisamente a buon diritto nell’ambito delle manifestazioni di eccellenza del Nordest».
Grande movimento nella giornata di ieri soprattutto nel padiglione centrale del quartiere fieristico interamente dedicato al Countryworld, il paradiso della musica country, dove si è tenuto anche il concerto in esclusiva europea di Kevin Fowler e Rick Trevino.
Il tutto si è svolto sulla più grande pista in legno mai costruita in Europa: ben mille 500 metri quadri di tavolato che hanno ospitato anche il primo campionato italiano di ballo country, una sfida inedita tra 26 scuole di ballo di tutta Italia con categorie che coinvolgono tutte le fasce d’età: dagli under 12 agli over 70. In giuria la famosa coreografa inglese Maggie Gallager, che ha tenuto nelle giornate di sabato e ieri dei seguitissimi stage.
Nella categoria Team beginners, primo classificato l’Urban country 1 di Padova, seguito da Country music network di Milano e Dance for fun di Torino. Negli intermediate, medaglia d’oro per l’Urban country 2 di Padova, che ha prevalso su Wild Angels di Reggio Emilia (secondo) e Western Petnà di Mantova.
Protagonista assoluto, in ogni caso, è stato il cavallo, al centro delle principali attrazioni della manifestazione: lo show della crew di Ranch academy con Natalia Estrada, Buck Brannaman e Paul Woods che hanno dato dimostrazione della vera tradizione del working cowboy con prove di roping (tiro con il lazzo), ranch horse, (accompagnamento di una mandria di vitelli all’interno del recinto) a cavallo e con l’aiuto di cani. Molto seguito anche lo spettacolo di Natural horsemanship di Pat Parelli: la filosofia dei grandi “uomini di cavalli” della storia, riproposta per tutti gli amanti del cavallo di oggi attraverso shows, esibizioni e workshops dedicati alla doma e all’addestramento dolce del cavallo.
«E’ stato un salone coinvolgente, caldo, che vuole trasmettere l’amore per la natura, la vita all’aria aperta e per i cavalli – ha commentato Natalia Estrada – che ora sono la mia vita».