04 dicembre 2009 —
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sezione: Attualità
ROMA. Italia e Russia ormai «a braccetto» sulla scena internazionale. Usa questimmagine Silvio Berlusconi per rendere lo spirito dei rapporti tra i due Paesi, rilanciati dal sesto vertice intergovernativo di ieri a Villa Madama.
La sintonia tra Roma e Mosca non si misura più in effetti solo in metri cubi (gas) o in barili (petrolio), ma in una «visione comune» che abbraccia tutto lo scacchiere internazionale. Un feeling politico oltre che economico quindi. Afghanistan, Iran, lotta al terrorismo: Italia e Russia si scoprono a pensarla esattamente allo stesso modo. E non è un caso che Berlusconi ieri - nella conferenza stampa accanto al presidente Dmitri Medvedev - abbia aperto anche alla proposta russa di un nuovo Trattato per la sicurezza paneuropea, accolta nei giorni scorsi con molta freddezza dalle cancellerie occidentali: «Stiamo studiando questo documento che riteniamo molto importante. Da parte mia e del mio governo cè comunque forte apprezzamento per questa iniziativa», ha assicurato il presidente del Consiglio. Anche per il Cremlino, le relazioni con Roma sono diventate - nelle parole di Medvedev - «strategiche». E assieme, Roma e Mosca, hanno deciso di tendere la mano alla nuova strategia afgana di Barack Obama. LItalia incrementando il suo contingente. E la Russia promettendo di fare in pieno «la sua parte». Medvedev ha assicurato che la Federazione russa continuerà a concedere il transito dei mezzi alleati sul suo territorio. E ha parlato di un impegno per laddestramento delle forze di polizia e dei militari afgani. Comune infine anche la «preoccupazione» per la minaccia nucleare iraniana.
Sul versante economico invece, tra gli accordi siglati spiccano quelli tra Eni e Gazprom sullingresso di Edf nel progetto del gasdotto South Stream e tra Alitalia e Aeroflot per lo sviluppo delle possibili sinergie. Una ventina di intese in tutto, che spaziano dalla giustizia ai trasporti, dallenergia allagricoltura alle Pmi.