Morto il generale Bertolaso, asso dell'aviazione e del Quarto stormo: era molto legato a Gorizia

È morto ieri il generale Giorgio Bertolaso, padre del responsabile della Protezione civile nazionale, Guido. Giorgio Bertolaso, generale di squadra aerea ed ex direttore generale dell'Aeronautica militare (fu lui a far volare il primo Starfighter in Italia), è stato uno dei personaggi di rilievo dell'aeronautica. Era particolarmente legato alla nostra città, non soltanto perché la prima moglie era goriziana e figlia di un pilota del Quarto stormo, ma anche perché era solito venire a Gorizia in occasione delle celebrazioni legate proprio all'attività svolte dal Quarto stormo all'aeroporto di via Trieste prima del trasferimento a Grosseto, al termine della seconda guerra mondiale.
Vicentino, classe 1918, Giorgio Bertolaso si arruola nella Regia aeronautica con il corso Turbine dell'Accademia. Finita la scuola di Foligno, è assegnato alla 91ª squadra del X Gruppo del Quarto stormo. Opera in Sicilia, in Asi (Fuka-fronte libico-egiziano). Partecipa, nel 1943, alla difesa della Sicilia e della Calabria. Dopo l'armistizio opera con lo stesso reparto sui Balcani durante la guerra di liberazione. Termina il conflitto con quattro abbattimenti riconosciuti.
Lasciato il Quarto stormo, assume vari incarichi fino a quando non ritorna allo Stormo del cavallino rampante, all'epoca Aerobrigata, per assumerne il comando. A lui l'onore di portare sulla base di Grosseto il primo Starfighter della Aerobrigata. Lascia il reparto nel 1964 per assumere altri importanti incarichi come quello del comandante del poligono interforza Salto di Quirra.
Raggiunge l'apice quando, generale di squadra aerea, diviene responsabile della Direzione generale del personale dell'Aeronautica militare. Lasciato il servizio attivo, continua a coltivare la sua passione per il volo: con il generale Bernardini compie, a bordo del suo aeroplano 'Bebè", il giro del mondo.
«La prima macchina su cui ho volato – raccontò in un'intervista – è stata il Breda 25 e a oggi sono abilitato su sessanta aerei diversi. Nella mia carriera di pilota militare ho combattuto durante la seconda guerra mondiale volando su macchine come il Macchi 202 il Macchi 205, l'Aircobra, il P-38 Lightning e il P-51 Mustang. Nell'aprile del 1963 ho portato in volo il primo 104 immatricolato 4-4 da Torino Caselle a Grosseto. Nel '62 ho ricevuto l'incarico di comandare la quarta aerobrigata e fui inviato negli Stati Uniti a effettuare la transizione su questo velivolo».
Il generale Giorgio Bertolaso è stato insignito di una medaglia d'argento al valor militare 'sul campo" e una di bronzo. Meritò una medaglia d'argento al valor militare sul campo, in Africa settentrionale, atterrando con solo mezza carlinga. Da comandante della novantunesima Squadriglia, sempre durante la seconda guerra mondiale, effettuò più di 150 voli di guerra (oltre 80 nella sola guerra di Liberazione, dopo l'armistizio del 1943). Nel 1953 e 1954 comandò i Diavoli rossi, cioè il 154º Gruppo volo del 6° Stormo, a Ghedi.