Pocenia, difesa del crocifisso

POCENIA. L'amministrazione, nel corso del consiglio comunale, ha approvato (un voto favorevole tra i consiglieri d'opposizione) un atto a tutela del crocifisso. Un impegno quello intrapreso dal sindaco Danilo Bernardis, insieme alla sua maggioranza, a seguito della sentenza della Corte Europea dei diritti dell'uomo.«Bisogna rispettare tutte le diversità culturali e religiose -ha dichiarato il primo cittadino- ma è necessario difendere il crocifisso in quanto rappresenta un punto di riferimento per tutti, sia per i cattolici per i quali è un simbolo religioso, sia per i non credenti che lo considerano comunque un simbolo delle nostre tradizioni e radici. Per questo l'amministrazione si impegnerà a intraprendere ogni attività in sua tutela». Non concorde con l'atto a tutela del crocifisso il capogruppo di minoranza Sergio Anzile. «Non bisogna rimanere ingannati da ciò che ci dicono i mass media -ha dichiarato dopo aver letto alcune parti della sentenza- prima di fare simili esternazioni bisogna leggere attentamente ciò che è stato scritto nella sentenza che non obbliga a nessuno a togliere il crocifisso. Io non sono contrario al crocifisso, anzi, ma a mio parere questo atto non è necessario in quanto mi auguravo che il rispetto per le culture religiose diverse fosse ormai acquisito da tempo nella nostra comunità». (v.z.)