ARCHIVIO Messaggero Veneto dal 2003

Fidenato, la battaglia col Fisco prosegue con processo e sit-in

di ELENA DEL GIUDICE

Primo round giudiziario per Giorgio Fidenato, il presidente dell’Associazione Agricoltori federati di Pordenone, che, novello Davide, ha ingaggiato una battaglia contro il fisco. O meglio, contro l’imposizione del Fisco che trasforma le imprese in sostituti di imposta, una sorta di esattori per conto dello Stato, ovviamente gratis, e da mesi eroga ai propri dipendenti il salario lordo. Giovedì 19 novembr, infatti, Giorgio Fidenato comparirà davanti al tribunale di Pordenone chiamato in causa dall’Inps che contesta all’imprenditore il mancato versamento dei contributi che, in qualità di titolare d’impresa, egli dovrebbe trattenere dalle paghe dei dipendenti e versare all’Inps, ma anche all’Inail, all’Erario, ecc. Dal primo gennaio Fidenato consegna ai propri collaboratori lo stipendio per intero, comprensivo di ogni tributo e contributo e imposte e tasse, invitando i dipendenti a recarsi presso i vari uffici statali per chiedere in che modo loro potessero effettuare direttamente i vari versamenti. Fidenato sostiene che svolgere il compito di sostituto d’imposta, che lo Stato peraltro impone alle imprese di ogni ordine e dimensione, è un vero e proprio lavoro e comporta impiego di tempo e di risorse aziendali. Siccome la Costituzione afferma che nessun cittadino è tenuto a lavorare gratuitamente per lo Stato, quella che lo Stato esercita sulle imprese è una conseguente vessazione che non si basa sul diritto.
Secondo aspetto non secondario della battaglia di Fidenato, è la trasparenza nei confronti dei propri dipendenti che, fino ad ora, non avevano nemmeno consapevolezza di quale fosse il loro costo reale per l’azienda - alcune voci della contribuzione non compaiono nemmeno nel modello Cud (la dichiarazione dei redditi di lavoratori dipendenti e pensionati) o in busta paga - e la reale differenza tra questo importo e quanto concretamente il dipendente incassa nella busta paga. In mezzo ci sono i lavoratori che hanno tentato di ottemperare agli obblighi di pagamento, ad esempio, dei contributi previdenziali o delle imposte, ma l’Agenzia delle Entrate ha restituito loro gli importi versati.
Nell’udienza del 19 novembre, Fidenato chiederà al giudice di riconoscere di sollevare la questione davanti alla Corte Costituzionale. Per tributare sostegno all’imprenditore, scenderà in campo anche il Movimento Libertario che ha organizzato un sit-in davanti al palazzo di giustizia in concomitanza con lo svolgimento dell’udienza.