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L’abbraccio di Osoppo al Sunsplash

OSOPPO. È stato un commiato pieno di dolcezza quello che ieri pomeriggio, nella sala sottoconsiliare del Comune di Osoppo, si sono scambiati gli organizzatori del Sunsplash e un centinaio di cittadini. Un saluto difficile, eppure necessario, che gli animatori del maxi evento reggae hanno voluto rendere al piccolo paese, da 10 anni sede della kermesse e coprotagonista di un grande successo. Di quel salto che in un decennio ha visto il festival reggae trasformarsi da un raduno di provincia in evento internazionale. «Qui – ha detto il presidente del Rototom, Filippo Giunta – abbiamo trovato il luogo ideale per crescere, un luogo non solo fisico perché nella fortuna del Sunsplash ha inciso molto anche la solidarietà e l’accoglienza che ci hanno riservato le persone di Osoppo. Questo non è quindi un saluto definitivo, ma solo un arrivederci». Con la garanzia – sottoscritta verbalmente dal sindaco di Osoppo, Luigino Bottoni – che «i cancelli del Rivellino per il Sunsplash resteranno sempre aperti».
Maltempo, partite di calcio e forse un po’ di quella rassegnazione che segue spesso le battaglie più sentite hanno probabilmente frenato più di qualcuno, ieri, dall’uscire di casa per stringere la mano agli organizzatori. Di gente, in effetti, ce ne si poteva aspettare di più, viste le migliaia di sottoscrizioni raccolte in sostegno della kermesse e l’impegnativa attività di sensibilizzazione condotta in questi ultimi mesi (anni?) dal comitato Pro Sunsplash, guidato da Paolo Pecile, e dall’amministrazione comunale.
Non è stato così, ma quei “pochi” che hanno sfidato il freddo autunno sono stati ugualmente in grado di far sentire al Rototom l’abbraccio di Osoppo. «Non è un addio, ma un arrivederci – ha detto Costantino, volto noto dell’organizzazione -. Mi mancheranno i vostri sorrisi, le vostre parole, la vostra accoglienza. Grazie di tutto».
E ancora, Claudio: «Nel corso degli ultimi 10 anni ho trascorso almeno due mesi l’anno a Osoppo, tanto che ormai mi sento uno di voi. Mi dispiace non poter continuare quest’avventura al parco, che piace a me e a tanti, ma spero torneremo».
Della vicenda giudiziaria, che sta interessando tra gli altri Filippo Giunta e il sindaco di Osoppo, ieri non s’è praticamente parlato. Sia la gente che gli organizzatori hanno preferito lasciare spazio a ricordi, emozioni e speranze, “sfogati” su un sottofondo musicale ovviamente in levare, tra un bicchiere e uno stuzzichino. «Quel che ci consola – ha proseguito Giunta – è che grazie al Sunsplash ora il Rivellino si è svelato in tutte le sue enormi potenzialità e il territorio è cosciente di quale risorsa questo parco possa costituire in termini di grandi eventi».
Un grazie è andato all’ex sindaco Viviana Londero, per la lungimiranza mista a coraggio con cui 10 anni fa firmò la prima convenzione per ospitare al Rivellino una kermesse allora quasi sconosciuta. Quindi all’attuale sindaco Luigino Bottoni, per essersi schierato al fianco del Rototom nella battaglia più recente. E sono state sue, ieri, le parole maggiormente dure: «Se il metodo dei controlli in Italia fosse lo stesso riservato al Sunsplash – ha detto Bottoni -, così astuto e cruento, allora non sarebbe possibile una sagra, non una partita di calcio. È una legge che vale solo per Osoppo».
«Detto ciò – ha concluso il sindaco- auspico che tutto possa chiarirsi in modo positivo. Noi sappiamo bene cos’è il Sunsplash e chi lo organizza: vi auguro di continuare in un altro paese la manifestazione, ribadendo che a Osoppo il parco resta a vostra disposizione e che noi vi aspettiamo».
Maura Delle Case