09 novembre 2009 —
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sezione:
Gorizia
di DOMENICO PECILE
UDINE. Il Pd del Fvg incoronerà oggi Debora Serracchiani alla segreteria regionale. Per la carica della presidenza in pole position cè Tarcisio Barbo (Bersani), triestino della componete cristiano sociali. La Serracchiani non ha invece voluto dire se intende nominare un suo vice. «Spiegherò tutto domani (oggi per chi legge,
ndr)», taglia corto. Lappuntamento dellassemblea del Pd è per oggi, alle 18, allAuditorium S. Marco, di Palmanova. Lassemblea regionale è composta da 120 componenti eletti. Di questi, 62 fanno riferimento alla Serracchiani (ma 30 sono di area ex Margherita), 62 a Martines, 14 alla Carloni. A questi si devono aggiungere i membri di diritto: parlamentari, consiglieri regionali, segretari provinciali del Pd, i presidenti di Provincia del Pd (nella fattispecie Enrico Gherghetta), i sindaci del Pd dei Comuni capoluogo (Sergio Bolzonello), i capogruppo Pd delle 4 Province, il segretario regionale dei giovani democratici, 1 rappresentante indicato dalla componente slovena e 1 indicata dalla componente femminile.
Quella di oggi è di fatto la ratifica del risultato elettorale delle primarie. Il vero nodo politico è, dunque, la nomina del presidente del partito. Come detto, in pole position cè Tarcisio Barbo, bersaniano, triestino, cristiano sociale. Gli altri possibili candidati in corsa sono pure tutti esponenti della corrente regionale che fa riferimento a Enzo Martines e dunque a Bersani, segno evidente di un accordo di pax interna, di un accordo raggiunto per scongiurare strappi («Ho ascoltato tutti i suggerimenti a prescindere dal risultato», dice la Serracchiani). Si tratta di Renzo Liva, già sindaco di Roveredo in Piano, di Renata Brovedani ex presidente del Comitato Pari opportunità e di Laura Famulari ex capolista di Trieste nella lista Bersani. Ma, come detto, Barbo dovrebbe avere lok di tutti. Anche perché la componente di Marino non ha voluto entrare nella querelle dei posti. Dice infatti Maria Cristina Carloni: «Noi, a differenza degli altri, non saremo una corrente. Siamo uomini di azione e non di poltrone». E a proposito di queste resta aperta anche la partita della possibile vicesegreteria. La Serracchiani dice nulla. Martines ribatte che la nomina dovrebbe, nel caso, essere discussa prima. «Non credo sottolinea che Debora indichi oggi un nome senza averci avvertiti».
Lassemblea odierna farà segnare anche i malumori della corrente moderata e in particolare dei rutelliani. Dice il consigliere regionale, Franco Brussa: «Nella Direzione nazionale, oltre alla Serracchiani il cui posto è di dritto, la mozione Franceschini ha un solo rappresentante: Francesca Papais, mentre la componente Bersani ha nominato Carlo Pegorer, Silvia Altran, Ilaria Celledoni e Gianni Cuperlo. Insomma, non cè equilibrio».
«Nel Pd afferma infine il capogruppo in consiglio regionale del Pd, Gianfranco Moretton dovranno essere rappresentate tutte le realtà che la compongono in quel percorso riformista che si deve intraprendere. Ritengo pertanto che il difficile lavoro che spetterà al nuovo segretario, sarà proprio quello di saper fondere in maniera unitaria le forze che si sono impegnate a concorrere per riformare il centro sinistra».