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La pista di motocross di Versa al centro di nuove polemiche

ROMANS. La pista di motocross di Versa è al centro di nuove discussioni a causa di un esposto che il Motoclub di Romans, gestore dell’impianto, ha ricevuto e al centro del quale vi è l’opera di manutenzione della struttura. Altro motivo di attrito è l’uso della pompa del pozzo: una lettera scritta al Motoclub da parte del Circolo ricreativo, sportivo e filodrammatico riaccende le polemica tra i due sodalizi.
Il presidente del Motoclub di Romans, Enrico Valdemarin, interviene sulle nuove questioni. «Siamo alle solite – sottolinea –, non c’è pace per noi del motocross, costretti per l’ennesima volta a subire le angherie dei vicini. Le ultime in ordine di tempo, segno di una nuova offensiva da parte del Crsf di Versa, sono rappresentate da una parte dalla lettera che ci da disdetta dall’uso della pompa del pozzo comune, dall’altra dall’ennesima denuncia partita nei nostri confronti, che ha portato all’ennesima visita da parte degli agenti della Forestale».
«A dire il vero – aggiunge –, in quest’ultimo caso non possiamo sapere chi abbia fatto la denuncia o l’esposto, ma poco importa se si tratta del Circolo o di un suo rappresentante, oppure di un cittadino di Versa, o di chicchessia, alla fine, salvo le coperture di facciata, il problema torna sempre là: da chi non ha la capacità di venire a discutere con noi per una tranquilla convivenza delle rispettive attività, certamente possibile, ma che evidentemente da parte dei nostri vicini non si vuole in assoluto».
«Al Circolo – precisa Valdemarin – è sicuramente ascrivibile l’emblematica disdetta del pozzo: ci impongono giustamente di bagnare la pista per evitare le polveri, ma ci proibiscono di usare il pozzo, che anche il motocross con i suoi soldi ha contribuito ad attrezzare e che ha l’unico svantaggio di trovarsi all’interno dell’area comunale di pertinenza del Crsf. Al centro dell’esposto vi sono poi le ordinarie opere di manutenzione della pista, che operiamo per la sicurezza dei motociclisti, che a detta di qualcuno violerebbero norme paesaggistiche o altro».
Per Valdemarin queste nuove questioni portano ad alimentare le divisioni: «Il Motoclub ha sempre cercato una pacifica convivenza ritenendo che ogni associazione abbia diritto ad avere spazio, altri agiscono per cancellare il Motoclub. E’ un’esasperazione dei toni e delle regole che guarda caso vede sempre il motocross quale colpevole. Le responsabilità di questo clima, invece, sono di chi nel nome della collettività e della comunità continua ad agire per eliminare un’associazione del paese, con motivazioni evidentemente personali ed egoistiche. Mai noi non ci siamo permessi di criticare o controllare l’attività altrui, proprio perché riteniamo che vi sia spazio per entrambe e che la comunità di Versa sia molto più intelligente di chi immotivatamente si erge a suo paladino o rappresentante. Questa si che è una situazione autenticamente filodrammatica».
Marco Silvestri

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