Motostaffette, gare e impegno nel sociale

RIVE D'ARCANO. Un anno da incorniciare anche questo per la Motostaffetta friulana: sono state la Leggendaria, 'la corsa d'altri tempi" del patron Enzo Cainero e la Maratonina di Udine i due appuntamenti che hanno suggellato la stagione. A riassumere l'intensa attività sono i membri del gruppo, attivo nel settore delle scorte tecniche e motostaffette alle manifestazioni sportive e composto da più di 20 appassionati, come precisa Dario Taschera. «I soci, dopo aver sostenuto un esame presso la Polizia,- spiega Valter Fadi - conseguono l'attestato di scorta tecnica e possono applicare la sospensione al traffico durante lo svolgimento delle gare che ne fanno richiesta». «Dopo un inizio d'anno culminato con l'organizzazione del 2° Meeting delle motostaffette Fvg l'attività è entrata nel vivo con numerose corse ciclistiche» conferma Antonio Rizzo.
Fiore all'occhiello della Motostaffetta è stata la scorta e staffetta dei cicloni: «i 'cicloni" sono le persone diversamente abili che su carrozzine appositamente modificate effettuano lunghe corse su strada con la sola forza delle braccia - spiega Daniele Del Torre -. Questa attività rappresenta per i partecipanti un modo d'integrarsi nel mondo sportivo dove raggiungono velocità prossime alle corse ciclistiche. Le carrozzine e gli atleti non sono più alti di 1 metro da terra e rappresentano un ostacolo difficilmente visibile dall'utente della strada. Da qui l'utilità del servizio di scorta della motostaffetta. Quest'anno i componenti hanno operato a Rive d'Arcano durante la tappa del Giro d'Italia di handbike e a Udine durante la maratonina valevole quale 3° campionato europeo Inas-Fid Europa». L'associazione è supportata dall'officina Del Bianco di Godia, dal ristorante Al Duca di Rive d'Arcano, dal Comune di Rive d'Arcano, dalla Bcc Alto Friuli filiale di Beivars e Biofuoco.
Oltre alla primaria attività, i soci si impegnano nel sociale e nell'attività didattica, in materia di sicurezza stradale. Stanno incontrando l'assessore provinciale e i responsabili dell'istruzione regionale per illustrare un loro progetto curato da Nicola Sessa. L'intento è quello d'educare i ragazzi al rispetto delle norme del Codice della strada e a una guida sicura, promuovendo la motocicletta come mezzo di trasporto e svago. Nel campo moto turistico da segnalare un'intensa attività nella regione Alpe Adria e poi il viaggio a Caponord in solitaria del socio Silvio Rinaldi raccontato in diretta via web.
Raffaella Sialino