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Paderno, apre la sala del commiato laico Inaugurazione con una messa cattolica

di FEDERICA BARELLA

Detta così la notizia suona come un vero paradosso. La sala cittadina per il commiato laico, ospitata nel cimitero di Paderno, sarà utilizzata domani per la prima volta. E per questo suo “debutto” ospiterà una messa cattolica.
A leggere bene la notizia, forse, siamo però di fronte a un paradosso voluto. Inaugurare la sala del commiato laico con una messa cattolica sembra tanto un voler sottolineare, dopo le molte polemiche dei giorni scorsi e anche degli ultimi mesi, che quella sala per i riti funebri e quel cimitero non vogliono essere e non diventeranno una struttura a uso esclusivo dei musulmani.
E così domani alle 15 le porte dell’edificio bianco candido (costato 300mila euro), con la grande e spoglia sala interna arricchita solo da molte finestre, si apriranno per la prima volta al pubblico per ospitare la cerimonia in ricordo dei defunti, con una messa concelebrata dal parroco di Paderno don Pierluigi Mazzocato e altri preti provenienti dalle realtà di Chiavris, Godia e Beivars.
Attorno ai preti ci saranno, oltre al sindaco Furio Honsell, anche i molti, moltissimi rappresentati delle varie comunità e della varie sezioni locali di molte associazioni, a partire dall’Afds, i cui volontari si stanno occupando dell’organizzazione logistica della cerimonia. Un appuntamento, quello di domani, ormai divenuto un classico negli ultimi anni a Paderno, ma che da quest’anno potrà essere celebrato almeno al coperto.
«Abbiamo ricevuto questa richiesta dalle associazioni e dalle varie comunità di Udine nord - spiega l’assessore comunale ai servizi cimiteriali Lorenzo Croattini -. Si tratta di una cerimonia che si svolge ogni anno. Abbiamo sempre detto che la sala che stavamo realizzando a Paderno non era una struttura destinata in via esclusiva ai cittadini musulmani. La sua funzione in realtà è quella di offrire un luogo di raccoglimento per qualsiasi cittadino di qualsiasi fede religiosa, o ateo che sia. Anzi sono convinto che alla fine questa sala sarà utilizzata più per cerimonie cattoliche che per altro».
Dopo la cerimonia di domani, per ora, il Comune non ha ricevuto altre richieste di utilizzo della sala.