Messaggero Veneto — 30 ottobre 2009
pagina 16
sezione: UDINE
OSOPPO. Via dal Friuli. Ledizione 2010 del Rototom Sunsplash non sarà ospitata al parco del Rivellino di Osoppo. In pole position per accaparrarsi il più grande evento reggae dEuropa cè la Spagna, in particolare lhinterland di Barcellona, ma anche la regione Toscana. Quel che è certo è che sul Friuli lorganizzazione del festival ha ormai messo una pietra sopra. Non da ultimo a seguito dellinchiesta della Procura della Repubblica di Tolmezzo che contesta a Filippo Giunta, presidente dellassociazione Rototom, di aver agevolato luso di sostanze stupefacenti allinterno del parco del Rivellino durante il Sunsplash. «Il luogo si legge negli atti giudiziari - diveniva punto dincontro di persone che, nel contesto dellevento musicale, e delle connesse suggestioni culturali riconducibili allideologia rastafariana che prevede lassociazione tra musica reggae e marijuana, si dedicavano allutilizzo di droghe». Per gli organizzatori del maxi evento è stata come la cosiddetta goccia che fa traboccare il vaso, la spinta decisiva al trasferimento, come ieri ha confermato lo stesso Giunta, reduce dal primo interrogatorio dai carabinieri, durante il quale il presidente del Rototom si è avvalso della facoltà di non rispondere: «Abbiamo deciso così perché in questi due giorni non cè stato nemmeno il tempo di mettere in piedi un pool di legali, abbiamo solo iniziato a capire di cosa mi si accusa. Un nuovo interrogatorio è stato fissato per il prossimo 9 novembre e allora risponderò a tutte le domande». Quanto allaccusa? «Sono convinto che il reato non sussista: in 16 anni di festival non è mai successo nulla, abbiamo sempre garantito un imponente servizio di stuart per evitare ogni tipo di reato grave e con precise consegne circa gli spacciatori, che dovevano essere consegnati alle forze dellordine o cacciati dal festival». Inchiesta a parte, la storia tra Sunsplash e Friuli sembra definitivamente finita... «Se non finita, almeno interrotta, finché non saremo scagionati e allora se ne potrà riparlare. Certo che dopo un trasferimento e tutti gli oneri che comporta, decidere di tornare, specie se le cose nella nuova sede andranno bene, è alquanto improbabile». Quali sono gli impegni in cima allagenda di Filippo Giunta? «Al momento definire la sede del prossimo Susplash. Tutto lo staff è concentrato su questo. E una volta che la nuova location sarà individuata inizieremo a contattare artisti, relatori, insomma a organizzare finalmente ledizione 2010». Come si sente oggi, visto quel che sta accadendo? «Direi rattristato, amareggiato perché ritengo daver subito uningiustizia, perché in Italia la parola meritocrazia resta una voce del vocabolario». Cioè? «Al di là del Sunsplash, il Rototom è stato un locale storico, un locale (prima a Gaio di Spilimbergo, poi a Zoppola, ndr ) che ci hanno invidiato in tutta Europa, senza dimenticare la straordinaria esperienza del Cerit a Pordenone. Nessuno ce ne ha mai reso i meriti». Salvo la gente... «Di gente vicina ne abbiamo avuta tanta, accade anche oggi a Osoppo, mentre istituzioni e politica ci sono sempre stati avversi o alla meglio indifferenti, tanto che non ci aspettiamo più molto». Maura Delle Case