Denis Biasin suona la fisarmonica di Leonardo

E' una delle perle dell'edizione numero 34 del Festival internazionale in corso di svolgimento a Castelfidardo. Nella culla dello strumento ad ancia, è stato presentato un illustre antenato: la fisarmonica di Leonardo da Vinci, esposta nella sede del Museo internazionale di via Mordini, che fortemente ha voluto questo evento di eccezionale spessore culturale.
Una scoperta sensazionale frutto della passione del liutaio Mario Buonoconto, che ha realizzato l'opera sulla base di uno schizzo del grande scienziato e artista del Rinascimento italiano. «Un disegno – ha spiegato il maestro friulano – che nessuno conosceva sino al 1970, ma di cui si intuiva l'importanza. Di fatto, anticipa di circa 300 anni l'invenzione della fisarmonica. Le indicazioni che Leonardo ha lasciato sono essenziali ma significative: una tastiera verticale, un mantice a doppia azione che funziona in entrambi i versi, una serie di canne di legno o di carta la cui genialità sta nel generare un flusso d'aria continuo che produce il suono».
Ci sono voluti anni e anni di ricerca e di lavoro certosino per annodare il percorso filologico che va dal Rinascimento ai giorni nostri. «Quello che riproduce lo strumento di Leonardo è un suono flebile, tipico dell'epoca e delle canne d'organo incastonate ciascuna a mo' di flauto, caratteristica ben diversa – ha spiegato Buonoconto – rispetto alla fisarmonica tradizionale ad ancia libera, cui i musicisti chiedono oggi sempre maggiore potenza».
L'autore ha poi minuziosamente descritto le fasi costruttive, tutte rigorosamente manuali: senza fare alcun ricorso a tecnologie moderne, ha utilizzato soltanto legno ed essenze dell'epoca. Ha evitato così di incorrere in contraddizioni storiche.
L'azzanese Denis Biasin, fisarmonicista e maestro fisarmonicista promotore di questo eccezionale progetto, ha poi suonato la 'Da Vinci", con l'accompagnamento di Sebastiano Zorza, proponendo composizioni inedite realizzate fra gli altri da Peter Soave. La fisarmonica di Leonardo rimarrà esposta sino alla fine dell'anno al Museo internazionale della fisarmonica con orari dalle 10 alle 12.30 e dalle 15.30 alle 20.