26 settembre 2009 —
pagina 15
sezione: Cultura - Spettacolo
di MICHELE MELONI TESSITORI
UDINE. Il Friuli Venezia Giulia salda un debito di riconoscenza allo statista che gli dette una prospettiva. Il riconoscimento è venuto dal sindaco di Udine, Furio Honsell e dal presidente della Provincia, Piero Fontanini, allinaugurazione della mostra
De Gasperi, un europeo venuto dal futuro, ieri nellex chiesa di San Francesco a Udine, grazie allimpegno della Fondazione Crup, dopo le tappe internazionali a Strasburgo e a Bruxelles. Allapertura è intervenuta la figlia maggiore del leader politico, Maria Romana. Era atteso anche il senatore a vita Giulio Andreotti, presidente della Fondazione intitolata a De Gasperi, ma unindisposizione lo ha trattenuto a Roma e il suo segretario generale, Armando Tarullo, ha letto un messaggio in cui la grandezza dello statista trentino si impone coi fatti: ricostruí lItalia e progettò lEuropa.
«Avere una mostra cosí a Udine è un grande privilegio - ha esordito il sindaco Honsell -. De Gasperi ha posto i fondamenti della nostra repubblica. Leggete il suo discorso di quasi settantanni fa a Udine e capirete meglio anche i friulani. Tutti gli italiani gli sono debitori dellidentità».
«Il Friuli deve essere orgoglioso di ospitare questa esposizione - ha detto il presidente della Provincia Piero Fontanini -. È, infatti, grazie ai governi De Gasperi assieme a uomini della regione, che questa terra ha avuto un futuro». Lesponente dellente intermedio ha soprattutto evidenziato il patrimonio di idealità e di autonomia lasciato in eredità dallo statista trentino. Mentre in seguito, quasi a conclusione dei lavori, il suo collega di partito, il presidente del Consiglio Fvg, il leghista Edouard Ballaman, ha usato una celebre citazione di De Gasperi davanti alle potenze alleate - «Sento che tutto tranne la vostra personale cortesia è contro di me» - constatando di essere in presenza di una platea con tanti ex dc illustri, ma anche rilevando «lorgoglio di tutti noi che oggi, grazie alloperato del leader trentino, possiamo guardare avanti».
«Questa mostra ripercorre un periodo cruciale nella storia dItalia in cui sono stati posti i suoi fondamenti - ha detto lassessore Regionale alla Cultura, Roberto Molinaro -: dal trattato di pace alla Costituente, alla Costituzione». Lappendice friulana, con filmati e documenti inediti, ha poi consentito di ripercorrere quello che è stato a fianco di De Gasperi «limpegno politico dei nostri padri fondatori». Limpegno di Tiziano Tessitori, padre della Regione autonoma - ha sottolineato Molinaro - che dal 51 al 53 fu sottosegretario al Tesoro e alto commissario alla Sanità in tre governi De Gasperi. Ma questa mostra - ha ancora osservato lassessore - delinea anche la dimensione internazionale (la nascita dellEuropa) che è da sempre la naturale propensione di una regione a statuto speciale. Un patrimonio di idealità da riconsiderare nellavvicinamento del Friuli ai paesi del Centro-Est per recuperare il valore della solidarietà.
Sarebbe poi toccato prendere la parola al senatore a vita Giulio Andreotti, ma unindisposizione lha trattenuto a Roma e il segretario generale della Fondazione, Armando Tarullo, ha letto per lui un messaggio: «Non tutti compresero allora il significato del frequente richiamo di De Gasperi al metodo democratico - ha ricordato il senatore a vita -: in verità pesava in lui il terribile ricordo dello sgretolamento delle istituzioni sotto il fascismo». A De Gasperi va anche il merito «di avere sempre dato grande importanza alla politica estera, caratteristica che assolutamente mancava ai suoi predecessori». Il senatore ha concluso ricordando lelogio di Amendola allo statista: «LItalia - disse lesponente del Pci - non avrà piú un presidente del Consiglio capace di presentare un progetto di riforma agraria e di farlo approvare in pochi mesi».
È toccato infine al presidente Lionello DAgostini, ricordare lo sforzo impresso dalla Fondazione Crup per concorrere alla realizzazione della mostra con unappendice friulana che culminerà in due incontri nelle scuole e nellincontro in Castello il 16 ottobre tra i sindaci e il ministro Frattini; il tutto con lapporto di sponsor di peso come Cassa di risparmio, ieri presente con il presidente Carlo Appiotti, Danieli e Autovie venete. A tratti visibilmente commosso, DAgostini ha ricordato che lunica foto in cui lo statista sorride fu scattata a Udine «tra noi gente di confine come il suo Trentino», e che fu un religioso friulano a indirizzare De Gasperi agli studi. Ha citato lo storico complimento fatto ai friulani: «Se lItalia fosse tutta cosí potremmo camminare piú spediti» e ricordato limpegno assunto dallo statista per riaccendere il motore dello sviluppo del Friuli prostrato dalla Guerra: «Grazie ancora - ha concluso DAgostini - per quel suo decisivo Non dubitate, vi aiuterò, ne siete degni».