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«De Gasperi ha dato un futuro al Friuli»

di MICHELE MELONI TESSITORI UDINE. Il Friuli Venezia Giulia salda un debito di riconoscenza allo statista che gli dette una prospettiva. Il riconoscimento è venuto dal sindaco di Udine, Furio Honsell e dal presidente della Provincia, Piero Fontanini, all’inaugurazione della mostra De Gasperi, un europeo venuto dal futuro, ieri nell’ex chiesa di San Francesco a Udine, grazie all’impegno della Fondazione Crup, dopo le tappe internazionali a Strasburgo e a Bruxelles. All’apertura è intervenuta la figlia maggiore del leader politico, Maria Romana. Era atteso anche il senatore a vita Giulio Andreotti, presidente della Fondazione intitolata a De Gasperi, ma un’indisposizione lo ha trattenuto a Roma e il suo segretario generale, Armando Tarullo, ha letto un messaggio in cui la grandezza dello statista trentino si impone coi fatti: ricostruí l’Italia e progettò l’Europa.
«Avere una mostra cosí a Udine è un grande privilegio - ha esordito il sindaco Honsell -. De Gasperi ha posto i fondamenti della nostra repubblica. Leggete il suo discorso di quasi settant’anni fa a Udine e capirete meglio anche i friulani. Tutti gli italiani gli sono debitori dell’identità».
«Il Friuli deve essere orgoglioso di ospitare questa esposizione - ha detto il presidente della Provincia Piero Fontanini -. È, infatti, grazie ai governi De Gasperi assieme a uomini della regione, che questa terra ha avuto un futuro». L’esponente dell’ente intermedio ha soprattutto evidenziato il patrimonio di idealità e di autonomia lasciato in eredità dallo statista trentino. Mentre in seguito, quasi a conclusione dei lavori, il suo collega di partito, il presidente del Consiglio Fvg, il leghista Edouard Ballaman, ha usato una celebre citazione di De Gasperi davanti alle potenze alleate - «Sento che tutto tranne la vostra personale cortesia è contro di me» - constatando di essere in presenza di una platea con tanti ex dc illustri, ma anche rilevando «l’orgoglio di tutti noi che oggi, grazie all’operato del leader trentino, possiamo guardare avanti».
«Questa mostra ripercorre un periodo cruciale nella storia d’Italia in cui sono stati posti i suoi fondamenti - ha detto l’assessore Regionale alla Cultura, Roberto Molinaro -: dal trattato di pace alla Costituente, alla Costituzione». L’appendice friulana, con filmati e documenti inediti, ha poi consentito di ripercorrere quello che è stato a fianco di De Gasperi «l’impegno politico dei nostri padri fondatori». L’impegno di Tiziano Tessitori, padre della Regione autonoma - ha sottolineato Molinaro - che dal ’51 al ’53 fu sottosegretario al Tesoro e alto commissario alla Sanità in tre governi De Gasperi. Ma questa mostra - ha ancora osservato l’assessore - delinea anche la dimensione internazionale (la nascita dell’Europa) che è da sempre la naturale propensione di una regione a statuto speciale. Un patrimonio di idealità da riconsiderare nell’avvicinamento del Friuli ai paesi del Centro-Est per recuperare il valore della solidarietà.
Sarebbe poi toccato prendere la parola al senatore a vita Giulio Andreotti, ma un’indisposizione l’ha trattenuto a Roma e il segretario generale della Fondazione, Armando Tarullo, ha letto per lui un messaggio: «Non tutti compresero allora il significato del frequente richiamo di De Gasperi al metodo democratico - ha ricordato il senatore a vita -: in verità pesava in lui il terribile ricordo dello sgretolamento delle istituzioni sotto il fascismo». A De Gasperi va anche il merito «di avere sempre dato grande importanza alla politica estera, caratteristica che assolutamente mancava ai suoi predecessori». Il senatore ha concluso ricordando l’elogio di Amendola allo statista: «L’Italia - disse l’esponente del Pci - non avrà piú un presidente del Consiglio capace di presentare un progetto di riforma agraria e di farlo approvare in pochi mesi».
È toccato infine al presidente Lionello D’Agostini, ricordare lo sforzo impresso dalla Fondazione Crup per concorrere alla realizzazione della mostra con un’appendice friulana che culminerà in due incontri nelle scuole e nell’incontro in Castello il 16 ottobre tra i sindaci e il ministro Frattini; il tutto con l’apporto di sponsor di peso come Cassa di risparmio, ieri presente con il presidente Carlo Appiotti, Danieli e Autovie venete. A tratti visibilmente commosso, D’Agostini ha ricordato che l’unica foto in cui lo statista sorride fu scattata a Udine «tra noi gente di confine come il suo Trentino», e che fu un religioso friulano a indirizzare De Gasperi agli studi. Ha citato lo storico complimento fatto ai friulani: «Se l’Italia fosse tutta cosí potremmo camminare piú spediti» e ricordato l’impegno assunto dallo statista per riaccendere il motore dello sviluppo del Friuli prostrato dalla Guerra: «Grazie ancora - ha concluso D’Agostini - per quel suo decisivo “Non dubitate, vi aiuterò, ne siete degni”».

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