Calderoni da Sesto ai mondiali under 20

SESTO AL REGHENA. Ore 16: Sesto al Reghena si ferma. Oggi è il giorno di Italia - Paraguay, prima partita degli azzurrini ai mondiali under 20 in corso di svolgimento in Egitto. In campo anche Marco Calderoni, difensore del Piacenza, nativo di Latisana e residente nella cittadina dell'abbazia. Calderoni ha cominciato giovanissimo la sua carriera di calciatore, trasferendosi a Piacenza durante l'adolescenza, dopo gli inizi al Sesto/Bagnarola. Francesco Rocca lo ha sempre impiegato nelle ultime uscite della nazionale under 20, anche ai Giochi del Mediterraneo. In Abruzzo, nel giugno scorso, Marco Calderoni, difensore esterno di sinistra, è stato protagonista nell'Italia che ha ottenuto l'argento ai Mediterranei, conseguendo la quarta medaglia (su 4 atleti) di quei Giochi per i pordenonesi, dopo gli ori di Cesare Sciocchetti nel nuoto (staffetta 4x200 stile libero) e Chiara Botteon nelle bocce e il bronzo di Anna Giordano Bruno nel salto con l'asta. Quella medaglia, però, sa ancora di beffa per Marco, che cerca il riscatto. Nel corso della finalissima per la medaglia d'oro, disputata a Pescara, con la Spagna, in pieno recupero Calderoni svirgolò un pallone innocuo, nell'area italiana, piazzando involontariamente la sfera nella propria porta alle spalle di Fiorillo, portiere considerato erede di Gianluigi Buffon e già al debutto nell'under 21 di Casiraghi. Sono ormai lontani quella notte di Pescara e quell'argento che brucia. Calderoni ha già cominciato una nuova stagione nella prima squadra del Piacenza, in serie B.
Oggi, alle 16, allo stadio del Cairo, Calderoni sarà al solito in difesa contro i coriacei sudamericani. A tifare per Marco gli amici di Sesto, la famiglia (su tutti il padre Salvatore, che ha lavorato sodo per aiutarlo) e anche il sindaco Ivo Chiarot. «Marco è il nostro orgoglio – ha dichiarato il primo cittadino sestese –, facciamo tutti il tifo per lui. Speriamo bene, che questi mondiali insomma diano una gioia maggiore dei Giochi del Mediterraneo. Se lo merita. A Sesto siamo tutti orgogliosi di quello che già sta facendo». Si tifa anche nella vicina Fossalta di Portogruaro, dove vive Irene Brunzin, pallavolista di 20 anni, ex della Pallavolo Pordenone, cugina di primo grado del difensore.
Ieri sera il mondiale under 20 è cominciato con la gara inaugurale che ha visto i padroni di casa dell'Egitto affrontare Trinidad e Tobago, in una partita che interessava da vicino l'Italia, in quanto queste due nazionali appartengono allo stesso girone degli azzurrini di Francesco Rocca. Dopo l'impegno di oggi pomeriggio, l'Italia tornerà in campo il 28 settembre alle 18.45 con Trinidad e Tobago e infine il primo ottobre alle 21.30 con l'Egitto. Una gara che non sarà facile, ricordando anche il precedente di Confederation cup in Sudafrica tra nazionali maggiori, in cui i nordafricani batterono 1-0 i campioni del mondo di Marcello Lippi. Ma Rocca non è Lippi e sa dove il suo gruppo può arrivare, sebbene all'Italia manchino fuoriclasse del calibro di Santon, Balotelli e Okaka. Marco Calderoni avrà sulle spalle il numero 6.
La prima edizione del mondiale under 20 venne disputata in Tunisia nel '77 e fu vinta dall'Unione Sovietica ai danni del Messico ai calci di rigore. Nel 1979, in Giappone, vinse l'Argentina guidata da un certo Diego Maradona. I carioca Dunga e Bebeto si aggiudicarono il trofeo nel 1983 con il Brasile, mentre nel 1987, 4 anni prima della dissoluzione politica, trionfò la Jugoslavia di Davor Suker e Robert Prosinecki, che 11 anni dopo ottennero con la Croazia il terzo posto ai mondiali seniores. In anni più recenti vinsero il mondiale under 20 Luis Figo, Rui Costa, Exteban Cambiasso, Xavi e Iker Casillas, Lionel Messi e Mauro Zarate. L'Italia non è mai finita sul podio. Con Calderoni in campo potrebbe essere la volta buona.
Rosario Padovano