giovedì 29.07.2010 ore 20.29

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Grotta del Fontanon esplorata dai sub Nessuno prima vi si era mai immerso

TRAMONTI. Nessuno l’aveva mai esplorata: ora anche la grotta del Fontanon del Toff, a Tramonti di Sopra, è stata oggetto di un’immersione da parte di alcuni sub. La cavità dalla quale sgorga una risorgiva si trova sul lato sinistro del monte Valcalda, lungo il rio Malandrai. Immerso in un ambiente selvaggio e impervio, l’antro ha sempre richiamato la curiosità dei tramontini ma nessuno aveva mai sfidato quel luogo così affascinante e ostile. Del resto il laghetto che fuoriesce dalla cavità carsica poteva essere “affrontato” solo con attrezzature particolari e grande esperienza. Nei giorni scorsi, guidati dal professionista del Club alpino italiano e assessore comunale Gianni Varnerin, due speleosub di Brescia si sono addentrati nella caverna del Fontanon. Si tratta di Nicola Ferroni e Matteo Ratto. I due hanno organizzato per filo e per segno l’immersione nel laghetto insieme a Varnerin. L’operazione si è resa possibile anche grazie ai dodici giovani volontari della Val Meduna. Seguendo una condotta che si snoda per circa 80 metri, i sommozzatori sono penetrati in una seconda caverna ricolma di stalattiti e stalagmiti. Si è trattato di una discesa molto difficoltosa in quanto i passaggi tra le rocce sono strettissimi. Nel secondo antro è stata individuata una cascata che va ad alimentare il flusso idrico di superficie. I sub non sono riusciti ad accedere all’imbocco della sorgente in quanto ostruito da un’enorme frana. I segreti del Fontanon del Toff sembrano quindi destinati a rimanere tali, almeno per quanto riguarda ciò che si cela dietro all’impenetrabile parete di detriti che blocca l’ulteriore cavità. L’avventura di Ferroni e Ratto è stata ripresa con una speciale telecamera da immersione dotata di un potente faro per vincere l’oscurità dell’antro. Ora quel filmato sarà oggetto di studio e verrà trasmesso al pubblico durante una serata promossa dal Cai di Tramonti di Sopra. Gli speleosub continueranno comunque ad approfondire le mappe disegnate per l’occasione, cercando eventuali percorsi di by pass alla frana che impedisce l’inoltro al Fontanon. L’amministrazione civica guidata dal sindaco Antonino Titolo ha lodato l’iniziativa, augurandosi che simili esperienze possano agevolare la valorizzazione turistica del territorio. Titolo e Varnerin hanno però messo in guardia gli escursionisti “della domenica” dai pericoli che si corrono tra le risorgive del torrente Velia. Fabiano Filippin

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